Mercoledì 18 Ott 2017
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Le 12 porte della trasformazione interiore

. Pubblicato in URIEL

Sample Image(Canalizzazione di Anna Maria Bona)


 L’Ordine iniziatico di Melchisedek, così legato alla chiusura del grande Ciclo Cosmico, ha un luogo interiore dove andare, uno spazio di cui non conoscete l’esistenza poiché non è mai stato scoperto, né attivato.
Il luogo non è fisico ma rappresenta la forza spirituale, la realizzazione interiore, il Regno dell’Oro, che può trasformarvi da uomo fisico in Uomo Creatore: scintilla Divina in Terra, consapevole del proprio “essere di Luce”.
Per giungere a questa gloriosa meta dovrete aprire le 12 Porte simboliche della Gerusalemme Celeste che vi daranno accesso alla Luce, facendovi emergere dall’oscurità. Le Porte di accesso a questo luogo non sono raggiungibili fino a che non abbandonerete definitivamente la vostra mente, il cui ruolo è di farvi percorrere cammini lunghi e tortuosi, per giungere alla meta finale.  Le prove, che continuamente vi vengono date, sono utili a cementare la vostra fede che amorevolmente abbraccia l’intuito per portarvi, con il cuore, nella vostra dimora d’origine. Il Fuoco concede la Conoscenza e dona le chiavi per aprire queste soglie per giungere alla Verità: voi siete esseri Divini e immortali.

Le Porte di questo luogo sono 12 ed ognuna rappresenta una difficoltà umana da superare e trascendere. E’ importante purificare i vostri corpi, ma anche le vostre menti si devono abituare ad un mondo più affine alla Luce.
Il Perdono  è una di queste virtù ed apre la prima Porta.                       
Perdono per voi stessi, prima di tutto, e poi perdono verso i vostri fratelli, che vi hanno fatto del male. Il perdono attuato con il cuore, è come una catena che vi libera, riportando la gioia nell’animo. Necessita avere la forza d'animo di perdonare anche i vostri nemici. Voi uomini credete di avere dei rivali, ma il vero nemico è dentro voi stessi. Combattete all’esterno ma non percepite che, sotto false spoglie, giace colei che vi separa dalla luce: la mente. Essa può diventare utile solo se saprete utilizzarla a servizio del cuore.
La meta finale richiede Purezza e l’Amore rappresenta il punto fondamentale per raggiungerla. L’Amore, ricordate, è il passepartout che apre ogni Porta.
Il vero Amore incondizionato non è un’emozione, è uno stato dell’essere e non proviene da una relazione con altri, proviene dall’interno di voi stessi. L’Amore incondizionato richiede Amore totale, che si può sublimare ad un’Ottava superiore.
Il giardino della vostra anima va innaffiato continuamente per mantenere i vostri “fiori” sempre freschi. La Costanza è un’altra di quelle prove trascese che vi permettono di procedere. Qualunque percorso abbiate intrapreso, dovrete perseguirlo con forza di volontà, senza farvi bloccare da nulla e da nessuno.
La Verità, a qualunque costo, vi permette di avanzare verso una nuova Porta, poiché solo dicendola voi sarete i fedeli servitori di Dio, anche quando essa può richiedere sacrificio. Non confondete il caos e la paura con la Verità. La Luce è la sola Verità e voi avete accettato la vostra divinità come la Verità della vostra vita.
Poi viene la virtù che apre la porta dell’Onestà. Cercate di essere integri con voi stessi e con i vostri fratelli, per essere cristallini e riflettervi nella Grazia di Dio. Operate sempre in modo giusto, rispettando i vostri fratelli.
La sesta Porta è rappresentata dalla Saggezza, indispensabile strumento per operare nella Luce di Dio. Cercate di vivere come “testimoni”, senza farvi coinvolgere troppo da sentimenti ed emozioni. Usate il discernimento, senza mai usare il giudizio.
Poi vi è l’Ordine interiore, l’integrità morale, che vi permette di allinearvi con la volontà Divina. Cercate di operare per mantenere l’equilibrio, conducendo una vita regolata, semplice, secondo principi naturali. La materia è un sottoprodotto dello Spirito e può essere manipolata dall’Intelligenza del cuore. Solo quando avrete compreso l’essenza dell’Ordine in ogni situazione della vostra vita, potrete guardare le vicende umane con gli “occhi dell’anima”.
L’ottava Porta è rappresentata dalla Donazione. Cercate di donare a chi necessita delle vostre cure, per esaltare un’altra delle vostre pietre preziose. Non elargite soltanto danaro, ma date in dono anche il vostro tempo, offrendo voi stessi. Dedicatevi a chi ha bisogno, non solo a chi vi è vicino, ma a chiunque può avere necessità, anche solo di un gesto, di una parola, di un sorriso.
La Fede è la Porta che vi permette di accordare lo strumento meraviglioso che è il vostro cuore. Il cuore conosce il modo per avvicinarvi a Dio e vi spinge laddove altri dubitano. La Fede è una virtù straordinaria che vi porta a percepire Dio ovunque, a ringraziarlo per il dono di esistere, nella fortuna, ma anche nell’avversità. E’ l’energia divina che cresce in voi e vi conduce a integrarvi al Tutto.  La Fede non è solo credere a qualcosa ma è la capacità di guardarsi dentro.   
Vi è poi la Porta della Fedeltà. E’ la virtù del servizio, del dovere. E’ una legge morale, la capacità di superare tante prove, tanti sacrifici pur di mantenersi sempre fedeli a Dio. Chi ha camminato a fianco di Dio nelle varie vite, ha scelto di incarnarsi ora, alla fine del tempo, per compiere un servizio. Sono questi Operatori della Luce, i suoi servitori, che porteranno la Terra verso un nuovo Regno millenario di pace.
L’undicesima Porta si apre con la chiave della Gioia, che rappresenta la capacità di amare il progetto Divino per gli uomini. E’ il proposito di passare attraverso morti e rinascite con la leggerezza di chi sa che “tutto è perfetto”, qualunque cosa accada. E’ la capacità di accettare tutto facendone una regola di vita, senza vedere il bello e il brutto degli accadimenti, perché tutto è necessario per evolvere e raggiungere la meta finale. La Gioia vi fa sentire leggeri, connessi con la Gioia infinita che è Dio.
Ed infine c’è l’Unione di intenti, la dodicesima Porta, che travalica ogni separazione, ogni frammentazione che le forze opposte vi creano, per ostacolarvi. E’ la virtù che vi permette di operare uniti, per uno scopo comune.
L’orgoglio divide e vi rende uomini ciechi. Senza quest’unione non potrete arrivare ad aprire l’ultima Porta, la cui serratura è doppiamente rinforzata.

Questo è ciò che ha nel cuore chi fa parte dell’Ordine di Melchisedek, a rappresentanza del Cristo Cosmico, e va trasmesso a chi individua l’esempio da cui trarre nutrimento.
Ora questa fratellanza, benedetta da Dio, si sta ricostituendo nel mondo ed infatti  molti uomini ormai si riconoscono in esso e nell’antico patto fatto al Creatore.
Il loro compito di Figli della Luce, non è soltanto di precursori, di seminatori di Luce; essi devono essere esempio costante per gli altri. Nel loro operato si deve percepire l’Amore, il passepartout che tutto apre. Ricordate?
Le virtù menzionate necessita conquistarle, dissolvendo l’opposto. All’interno dei loro contrari si nascondono molte altre insidie, sottospecie di influssi mentali che siete in grado di disintegrare con il vostro cuore.
Non lasciatevi incantare da chi vuole indorarvi con le parole che non collimano con l’azione. Se emerge l’incoerenza la vostra luce non sarà abbagliante e non potrete essere convincenti. Unitevi con umiltà e confrontatevi sempre tra voi, con sincerità, portando Amore, l’indispensabile elemento che tutto può “contagiare”.
Necessita diffondere consapevolezza per far comprendere che, uniti, potete rallentare il “Piano Divino” per purificare la Terra. Circostanza che si ripete sempre ciclicamente.
Per affrontare preparati il 2012, la fine di un tempo Cosmico, avete compreso cosa bisogna fare?
La speranza di salvarvi da un evento, qualunque esso sia, vi permette di essere più attenti al vostro operato. Allora agite con discernimento, filtrando i pensieri rivolti a Dio e discriminando quelli volti alla materia. In questo modo creerete uniti il nuovo mondo, cominciando da voi stessi, fino a diventare puri cristalli di Luce.
L’amorevole Suo Sogno regni in voi, ora e sempre.

Arcangelo Uriel