Giovedì 14 Dic 2017
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MEDIANITA', SPIRITISMO, CHANNELLING

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Il fenomeno del channeling - seconda parte

. Pubblicato in MEDIANITA\', SPIRITISMO, CHANNELLING

Giampiero Cara


LE GUIDE

Non tutte le guide canalizzate attraverso il channeling sono di pari livello. Gli esperti avvertono che ne esistono di più o meno evolute. Queste ultime danno messaggi più specifici, tendono a dire a chi si rivolge a loro cosa fare e quando, quasi a voler imporre i loro insegnamenti, che spesso, tra l'altro, si rivelano inesatti. Le guide superiori, invece, non si riferiscono in dettaglio a persone o eventi specifici, anche perché risiedono in dimensioni in cui non esistono né il tempo né lo spazio. Parlano di verità universali senza imporle a chi le ascolta, perché ognuno, per evolversi davvero, ha la responsabilità di scegliere la direzione da prendere nella propria vita.

Sarebbe questo, dunque, il motivo per cui, di solito, dal channeling non giungono profezie dettagliate come quelle cui ci hanno abituato i veggenti del passato. Tuttavia, in genere tutte le entità canalizzate concordano sul fatto che la Terra si trova attualmente ad un punto critico del suo sviluppo. Da qui al 2010, sostengono le guide, saremo testimoni di un grande cambiamento nei valori, nello stile di vita e nell'orientamento spirituale dell'umanità. Per raggiungere questa maturazione spirituale, la Terra dovrà attraversare un processo di purificazione, che porterà ad una radicale trasformazione sia degli individui sia dei valori e delle strutture sociali.

Tutto questo risulterà, tra l'altro, in un aumento della creatività e in un'espansione della coscienza fino a livelli che attualmente appaiono quasi inimmaginabili. Perciò le "guide superiori" ci invitano ad ampliare continuamente i nostri orizzonti, a non limitare il campo delle possibilità umane, che è molto più ampio di quello che pensiamo. Loro del resto, come garantisce la Ridall, "si sono messe a nostra disposizione per aiutarci in questa trasformazione e per permetterci di entrare in una nuova epoca di armonia e di pace mondiale".

A proposito delle nostre possibilità, le guide affermano che il genere umano fa parte di un'anima multidimensionale, o Sé divino, per cui ognuno di noi, come sostiene la filosofia New Age, è il creatore della propria realtà, ossia è in grado di plasmarla a tutti i livelli. Non siamo quindi vittime di forze ostili: anche le situazioni difficili o dolorose sono una nostra creazione, che ha lo scopo di insegnarci qualcosa di importante per noi che evidentemente non riusciamo ad apprendere in un altro modo.

Spesso le guide più evolute sono piuttosto vaghe circa la loro origine, perché affermano di ritenere che questo tipo di notizie possa solo distrarci dalla suddetta trasformazione spirituale, che deve essere il nostro primo impegno. In genere, si definiscono "esseri di luce" provenienti da dimensioni molto più elevate della nostra, che ci aiutano perché amano far del bene e perché il rapporto con noi permette anche a loro un ampliamento di coscienza.

Molti sono "maestri ascesi" come il celebre Ramtha, canalizzato dall'americana J.Z. Knight, il quale racconta in Abbracciare la vita: "Io sono Ramtha, un'entità sovrana vissuta molto tempo fa su questo piano chiamato Terra. In quella vita non sono morto; sono asceso, poiché ho imparato ad utilizzare la forza dei miei pensieri e a portare con me il corpo in una dimensione invisibile della vita. Così ho potuto penetrare in un'esistenza di illimitata libertà, di illimitata gioia, di illimitata vita. Altri, vissuti sulla Terra dopo di me, come me sono ascesi". Tra questi altri c'è naturalmente Gesù Cristo, un figura presente anche nel channeling come entità canalizzata da diversi veicoli, tra cui la celebre Virginia Essene.

Molte entità provengono, invece, da altre civiltà extraterrestri - come il già citato Bashar del pianeta Essassani, oppure i "Pleiadiani", ossia esseri provenienti dalla costellazione delle Pleiadi, canalizzati da Barbara J. Marciniak - e anche loro, in genere, vengono per aiutarci nel nostro processo di evoluzione, che risulta essenziale per l'equilibrio di tutto l'universo.

In questo modo, il channeling si ricollega all'ufologia, un altra disciplina sempre molto seguita. Secondo Lazarìs, gli extraterrestri che vengono in visita nel nostro pianeta non sono necessariamente esseri superiori a noi. "Nella vostra indagine sugli UFO", ha detto Lazarìs per bocca di Jack Pursel, "non dovete cadere nell'errore di presumere che vengano qui perché siete arretrati o lenti e non evoluti. Al contrario, voi esseri umani siete delle coscienze spirituali molto belle. Non esiste un altro pianeta del mondo fisico tanto spirituale quanto il vostro. Forse gli extraterrestri vogliono osservarvi, perché siete quasi arrivati alla cima. Voi siete molto più avanti di quanto immaginate".


FANTASIA O REALTA?

Al di là della validità e della positività di certi messaggi, dall'esterno le modalità del channeling possono comunque destare delle perplessità. Tutte queste guide dai nomi bizzarri, che si esprimono in modo spesso stravagante, possono sembrare parti della fantasia di persone che magari, se sono in buona fede, forse, come si dice, non hanno tutte le rotelle a posto. La stessa Kathryn Ridall, che è una psicologa, riconosce l'esistenza di una relazione tra malattia mentale e fenomeni medianici: in entrambi i casi, si verifica un indebolimento dell'io cosciente e l'ingresso in stati di coscienza alterati.

E' risaputo, in effetti, che individui classificati come malati mentali hanno spesso delle capacità medianiche molto sviluppate, che però poi non riescono a gestire come invece, secondo la dottoressa Ridall, sa fare un medium dalla personalità stabile, in grado di controllare in qualche modo i suoi stati alterati di coscienza. Canalizzare significa, dunque, aprirsi ad altre dimensioni della realtà, trascendendo la propria personalità cosciente, vista come una gabbia che limita le nostre percezioni e quindi le nostre possibilità evolutive.

E' d'accordo con la Ridall un altro studioso americano, il professor Jonathan Klimo della Rutgers University, che ha compiuto degli studi scientifici sul channeling. Se è vero, sostiene il professor Klimo, che la nostra mente ha il potere di creare la realtà, allora la realtà in cui viviamo è sempre consensuale, cioè creata da cio che tutti quanti decidiamo di considerare reale. Mentre per secoli, dall'Illuminismo in poi, ha prevalso una prospettiva materialistica, che considerava reale solo ciò che si poteva vedere e toccare, la diffusione di fenomeni come il channeling è segno che la nostra "realtà consensuale" sta subendo un processo di trasformazione.

"La realtà fisica, che per tanto tempo è stata considerata la fondamentale", scrive Klimo, "viene lentamente sostituita da quella non fisica, cioè mentale e spirituale. La maggior parte del materiale veicolato ci mostra che il piano sul quale viviamo è adiacente a quello di questi esseri (le guide) che comunicano con noi, e che ambedue si trovano in un vasto cosmo multidimensionale, che può essere considerato un singolo, immenso essere spirituale. Questi nostri vicini appartenenti ad altre dimensioni, che come noi esistono all'interno dell'Essere Unico, ci dicono: 'Esistiamo. Siamo reali. Non siete soli. Veniamo da voi per mostrarvi che al di là della realtà fisica esiste molto di più. Siete spiriti immortali. Siete molto di più del vostro corpo fisico'. Questo coincide anche con la maggior parte delle profezie e tende a confermare la tesi che presto ci sarà un cambiamento ancor più radicale nella nostra realtà consensuale, probabilmente durante la nostra stessa esistenza".

La prospettiva offerta dal professor Klimo è davvero allettante, ma non fuga completamente il dubbio che i messaggi canalizzati possano essere soltanto il frutto della nostra fantasia dei canali. Ma anche questa eventualità può essere interpretata positivamente. "Per come io vedo le cose", dichiara Kathryn Ridall, "se è vero che tutte le informazioni veicolate sono frutto della fantasia, allora l'uomo possiede una saggezza che va ben al di là della sua mente cosciente".

In questo senso, le "guide" possono essere considerate altre dimensioni di noi stessi, quelle dimensioni più profonde del nostro essere da cui spesso è la paura a tenerci lontani. Non sarà questa stessa paura, quando entriamo in contatto con tali dimensioni interiori, a spingerci a dar loro dei nomi strani, diversi dal nostro?


Copyright © 2001 Giampiero Cara