Giovedì 14 Dic 2017
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IL RITORNO DEI TEMPLARI

. Pubblicato in MAESTRI TEMPLARI

Gian Marco Bragadin

Qualche tempo fa, nella rinnovata sala conferenze della Libreria Esoterica, si è tenuta una riunione di grande successo: Fernanda Nosenzo Spagnolo ha presentato il suo ultimo libro: I Tesori dei Templari.
Trainato da libri come Il Codice da Vinci, l’interesse per l’antico Ordine di monaci guerrieri, che ha dominato la scena europea e mediorientale nel 1200 e oltre, si sta manifestando in mille modi. Oltre al best seller di Dan Brown e alle altre ‘guide’ nate sulla sua scia, continua la pubblicazione di libri su usi e costumi del Tempio, sui mille segreti e misteri che hanno costellato la breve vita dell’Ordine. Una vera gioia per i lettori interessati a questi argomenti, che si allargano a Rennes des Chateaux, Cristo e la Maddalena, le dinastie reali francesi, il Graal, Giovanni Battista, il Priorato di Sion e tanti, tanti altri affascinanti misteri, leggende e storie, comprese le mille verità sul perché della fine dei Templari e della orribile morte sul rogo di Jacques De Molay, l’ultimo Gran Maestro dell’Ordine. Nelle librerie ci sono decine di testi su questi argomenti e, a Milano, alla Libreria Esoterica, oltre alle novità, c’è addirittura un intero reparto con più di cinquanta titoli dedicati ai Cavalieri del Tempio.

Per sfruttare l’onda di questo successo e in attesa del film sul Codice da Vinci, gli americani hanno realizzato un film d’azione Il Segreto dei Templari, che prende solo spunto dalle vicende dell’antico Ordine. Ma trasmissioni televisive come Voyager, Stargate, Top Secret e tutta la stampa, continuano a raccontarci le appassionanti vicende di questo Ordine misterioso che in breve divenne
quella che oggi potremmo definire una ‘multinazionale’, cioè un’organizzazione all’inizio nata per fare la guerra agli infedeli che occupavano Gerusalemme e che seppe diventare poi una specie di banca e finanziaria internazionale, con castelli e proprietà in tutto il mondo di allora, con una propria flotta e un tesoro da custodire e difendere.
La Sacra Sindone, il Graal Oltre all’oro e alle pietre preziose, c’era anche la Sacra Sindone, il Graal, il Sacro Calice, l’Arca dell’Alleanza, ora forse custodita in Etiopia e varie documentazioni sulla verità della morte di Gesù, l’importante ruolo della Maddalena, il loro possibile figlio e tanti altri segreti, che la Chiesa, ammesso che esistano, avrebbe occultato o distrutto da secoli.
Ma la domanda che alcuni si fanno non è tanto quella di sapere che cosa c’è di vero in tutti questi misteri e leggende. La domanda è: perché tutto questo interesse quasi improvviso per i Templari? Perché proprio ora? Ed è a queste domande che vorrei provare a rispondere.

Chi conosce la legge del karma sa che, oltre a un karma individuale, esiste un karma di famiglia, di gruppo, di nazione, di razza. Karma che deve essere superato in una o più vite successive.
E’ accaduto mille volte che gruppi di uomini che erano scesi sulla terra con un compito e che non lo avevano portato a compimento, siano dovuti tornare in un’altra vita impegnandosi per affrontarlo, magari insieme ai compagni, al gruppo di un tempo.
E’ certo che i Templari, forse contravvenendo al loro giuramento di difesa degli insegnamenti del Cristo, non hanno potuto, o voluto, nella seconda parte della vita dell’Ordine, assolvere al loro compito. Gli Ottomani in Terra Santa avevano vinto.
Anche se molti Templari si sono fatti ammazzare fino all’ultimo, in particolare a San Giovanni d’Acri, molti di loro erano diventati potenti banchieri e badavano più alle ricchezze dell’Ordine che a difendere i pellegrini che andavano a Gerusalemme.

La fine dell’Ordine
La storia racconta che sono stati distrutti, mandati al rogo, cancellati come Ordine.
Le loro ricchezze spartite tra il Papato, la corte di Filippo il Bello e altri ordini come i Cavalieri di Malta.
Ed in seguito sulle vicende eroiche degli antichi Cavalieri del Tempio per secoli è caduto l’oblio.
Eppure tutti i segnali di cui ho parlato prima indicano che questo risveglio d’interesse potrebbe significare che i Templari sono tornati, per riprendere la loro missione, per svolgere ancor a quel compito, per tenere fede a un giuramento che non si è cancellato con la morte e lo scorrere dei secoli.

Accompagnare e difendere i pellegrini allora, tra i mille pericoli del viaggio verso il Santo Sepolcro, risvegliare le coscienze oggi, per ricordare a tutti che la strada è sempre piena di pericoli, ma che l’unica verità che ci porta alla salvezza è la parola del Cristo. Ed è in nome di questa parola che mi appello ai lettori e in particolare a chi sente dentro di sé gli ideali degli antichi Poveri Cavalieri di Cristo e a quelli che sono tornati oggi sul pianeta. Il Tempio è tornato. Rennes des Chatêau o a Rosslyn.

Tutti cercano il suo tesoro, a o a Parigi. Mille congetture vengono lanciate sull’Abate Saunière o sul Codice da Vinci, ma il tesoro dei
Cavalieri Templari è nel nostro cuore. In senso simbolico è necessario dissotterrare le nostre spade e tornare a indossare le armature e i bianchi mantelli con la croce in rosso. Ritroviamolo il tesoro dei Templari, che altri non è che il nostro coraggio, il giuramento incancellabile di un tempo di lottare per il Cristo, per la sua parola, per la vittoria della Luce sulle tenebre.
I nemici di allora, oggi sono nella politica, nel potere, nella religione e nel materialismo, nella vita di tutti i giorni che viviamo in modo automatico, abbrutiti dalla TV, nella ricerca dei soldi e del successo facile, senza sogni, senza ideali, circondati dall’invidia, dall’odio, dalla perdita di valori elevati.

Allora contiamoci e leviamo le spade. Da una parte i fedeli d’amore che andavano all’attacco gridando ‘come leoni al macello’ e che ora devono ritrovare il coraggio della fede nel Bene, nel Cristo, e sono disposti a combattere per questo con il vicino di casa, il collega, in famiglia, in ufficio, nella vita di ogni giorno. Contro tutti i mali della nostra vita. Dall’altra tutti gli altri che terrorizzati dai massacri, ossessionati dai mass media fanno il gioco dei violenti, abbassano la testa
o credono, con un’elemosina, di essersi messa l’anima in salvo.
Ricordate: ‘Dio lo vuole!’. Si, credo proprio che i Templari siano tornati.