Lunedì 24 Lug 2017
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LA RICERCA DELLA SPIRITUALITA'

. Pubblicato in ESPERIENZE, VIAGGI, DI BRAGADIN

Gian Marco Bragadin

In termini spirituali il dilemma che gran parte delle persone vivono, è quello tra credere in Dio, in una qualsiasi forma, o non credere, cioè vivere come se la creazione si fosse generata da sola, e non c’è nessuno a cui rendere conto della nostra vita.
Si tratta di credenze ed atteggiamenti radicati da sempre nell’animo degli uomini, ma che da quando – con il secolo scorso – c’è stata la perdita del sacro, del contatto con la Divinità, ha visto sempre più persone lasciarsi andare ad una vita vissuta “in automatico”, senza farsi domande, fuori da religione ed etica, ma volte solo alla soddisfazione dei bisogni materiali.
La responsabilità di questo stato di cose, è anche della Chiesa Cattolica, sempre più lontana dalla capacità di interpretare e comprendere i bisogni della gente, arroccata da troppi secoli nell’esercizio di mediazione fra l’uomo e Dio. In pratica il messaggio è chiaro: “se non passi attraverso la Chiesa, non puoi arrivare a Dio”.
Ed è proprio questo l’errore più grave che ha compiuto la Chiesa. Perché soprattutto nel dopoguerra – con il diffondersi delle conoscenze più disparate, i viaggi, la televisione, l’incontro con esperienze di altre civiltà, intere moltitudini hanno cercato “oltre” la Chiesa, a quel contatto diretto con Dio, a quella ricerca di spiritualità non fatta di Messe domenicali o di Confessioni, ma aperta ad ogni esperienza, all’ascolto del cuore, al sentire personale.
Dice il santone indiano Sai Baba, adorato da milioni di persone in tutto il mondo, “Io sono Dio. Ma anche tu sei Dio. Solo che io lo so già, e tu non ancora”.
Quanti giovani, affacciandosi alla maggiore età, ed all’indipendenza di pensiero, non sono riusciti ad accettare il principio della Chiesa che “se non sei cattolico non avrai la salvezza”. Oppure che “se io sono sano e ricco e tu sei storpio e disgraziato, questa è la volontà di Dio”, anziché, come poi ci hanno insegnato le religioni orientali, “hai agito male in una vita precedente, e per la legge del karma ora sei tornato ad espiare il male commesso”.
Molti così hanno cancellato la spiritualità, l’incontro diretto con Dio, dalla loro vita, perché non si sentivano di ricercarlo attraverso una Chiesa che imponeva loro, non tanto gli antichi dogmi, ma un modo di essere inaccettabile.
Il potere della Chiesa, per quasi 2000 anni, si è basato sulla falsa credenza che solo un prete ti può rimettere i peccati e salvare l’anima. Quanti milioni di anziani prossimi a morire, per la paura dell’inferno hanno lasciato alla Chiesa tutti i loro averi. Quella Chiesa, che pur avendo tanti meriti, continua a definirsi l’unica autorità in grado di rilasciarti il lasciapassare per la vita eterna. Ma era questo il messaggio d’amore di Cristo? Chi legge il Vangelo può scoprire che è il più bel libro del mondo. E se leggesse i Vangeli Apocrifi, cioè quelli che non sono stati modificati nel corso dei secoli, perché scoperti poche decine di anni fa, farà scoperte ancora più straordinarie.
Cristo insegnava l’amore, e invece abbiamo avuto il potere,insegnava il perdono, ed invece abbiamo avuto le guerre (anche tra cristiani), insegnava il valore del femminile, che doveva essere in equilibrio con il maschile, tramite Maddalena, il primo degli Apostoli, e invece abbiamo avuto una Chiesa maschilista, Maddalena è stata chiamata prostituta, il valore della donna, non solo nella Chiesa, ma nella società, ancora stenta a riacquistare il suo valore.
Fortunatamente sempre più persone, proprio con quelle “religioni fai da te”, come le ha ironicamente definite Papa Ratzinger, stanno riscoprendo il valore della spiritualità e della ricerca di Dio. Sono anime comunque “perdute” dalla Chiesa Cattolica, ma recuperate al Divino. La Chiesa si occupi del proprio gregge, ha il più straordinario “Testimonial” che esiste per farlo. Ha Cristo. Ma lo lasci anche a tutti coloro che vogliono cercarlo all’interno dei propri cuori e nel modo che sentono giusto.

Pubblicato da "Il Clandestino" - numero di Dicembre 2005