Lunedì 24 Lug 2017
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SANGUE DI CRISTO. UNA NUOVA MANIFESTAZIONE

. Pubblicato in ESPERIENZE, VIAGGI, DI BRAGADIN

Gian Marco Bragadin

In Toscana, vicino a Lucca, in un’antica Chiesa dedicata a S. Francesco, è apparso il sangue di Cristo.

Sul fiume Serchio, nel paese di Borgo a Mozzano, sorge un antico bellissimo ponte medioevale, il ponte della Maddalena, che la leggenda chiama anche “il ponte del diavolo”.
Tra le migliaia di turisti che lo visitano ogni anno, qualcuno si ferma anche a visitare l’antico Convento di S. Francesco, che oggi ospita un ricovero per anziani e malati.
Lo splendido chiostro è decorato con decine di affreschi che ricordano la vita di S. Francesco, compreso l’episodio in cui ricevette le stigmate, sul Monte della Verna, dopo che aveva chiesto al Signore di patire le sue sofferenze sulla Croce.
Nell’interno della antica Chiesa che affianca il Convento, dietro l’altare, c’è un grande Cristo in Croce, appeso al soffitto, e vicino a Lui una statua di Francesco in preghiera.
Più in basso, dietro il Tabernacolo, c’è un altorilievo in marmo bianco di Carrara (le famose cave sono lì vicino). Rappresenta due braccia incrociate sormontate ed unite da una piccola Croce: e un simbolo dei Francescani. Le mani di quelle due braccia in marmo mostrano le piaghe inferte dai chiodi della Croce. Un’unica rappresentazione che unisce le piaghe del Cristo e quelle di Francesco d’Assisi.
Un nostro amico, Gian Marco, mentre si recava nei giorni scorsi a trovare Anna Maria, un’amica che abita in quei luoghi, ha ricevuto la telefonata di un’altra amica, che essendosi recata nella Chiesa con la figlia, lo informava che quelle stigmate sembrava sanguinassero.
Gian Marco, il mattino successivo, il 1° Settembre si è recato nel posto con Anna Maria. Gli angeli hanno permesso loro di essere soli per qualche tempo nella grande Chiesa, e così i due sono potuti salire dietro l’altare su una scaletta ed osservare da vicinissimo le strisce del sangue che era colato dalle piaghe lungo la mano, giù quasi fino al gomito.
Nessun dubbio. Un liquido rosso, con la sostanza ed il colore del sangue rappreso, si stagliava molto bene sul marmo bianchissimo.
Gian Marco, sempre più sorpreso, ha toccato con un dito una delle stigmate di marmo, ed ha avuto la sensazione che il sangue stesse producendosi in quel momento, perché era bagnato, rosso ed aveva il tipico odore del sangue vero.
Gian Marco ed Anna Maria si sono resi subito conto di essere di fronte ad un evento sovrannaturale, e Gian Marco ne ha voluto subito informare l’amico Giorgio Bongiovanni, in quel momento in Italia, che come tutti sanno è da anni portatore delle stigmate del Cristo.
Gian Marco e Anna Maria, sono stati pervasi da una grande gioia, e si sono abbracciati per la felicità di aver ricevuto questo meraviglioso “segno” del Cristo.
Nei giorni successivi, un’altra persona, su segnalazione di Gian Marco e Anna Maria, si è recata sul posto ed ha potuto constatare che la sanguinazione continua.