Mercoledì 24 Mag 2017
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In viaggio verso la Nuova Lemuria - Il Monte Shasta

. Pubblicato in ESPERIENZE, VIAGGI, DI BRAGADIN

Di Gian Marco Bragadin

 Sotto la cavità dell’antico vulcano, vivono da millenni i superstiti di Lemuria, l’altro Continente scomparso.


“Noi di Telos sembriamo tanto
diversi da Voi per il solo fatto
che esprimiamo naturalmente il
nostro essere divini, in ogni
momento!”

(Adama)

 

All’autonoleggio ci consegnarono una Toyota rossa, nuova fiammante. Lasciammo subito la meravigliosa città di San Francisco, dove eravamo atterrati due giorni prima e attraversammo il Bay Bridge, verso Oakland, e poi Berkley, la Napa Valley e poi ancora su, verso Nord, lasciando sulla destra la città di Sacramento e imboccando la mitica highway n°5, l’autostrada che attraversa la California.
Attraversammo Redding e poi lo Shasta Lake, e dopo oltre 200 miglia eccolo là, tra le punte degli alberi e di pendii della National Forest… eccolo là il Monte Shasta, l’immenso vulcano dormiente alto ben 4317 metri, perennemente coperto di ghiacci e di neve.
Eccolo là finalmente, gigante solitario e misterioso che si ergeva imponente su una piana di foreste e corsi d’acqua, nell’area che i nativi chiamano Siskiyou.
L’accoglienza non fu delle migliori. Si era di Maggio. A San Francisco avevamo lasciato una pallida primavera. Forse a Sud, a Los Angeles, faceva già caldo, ma qui nel Nord della California, ci trovammo a fare i conti con una tempesta di pioggia e grandine, che divenne una fitta nevicata appena provammo a salire sulle pendici del monte.
Con me c’era Anna Maria Bona, la messaggera degli Arcangeli Uriel e Metatron, che ci avevano guidato in Francia, sulle orme di Maddalena, come abbiamo raccontato nel libro con DVD “Cristo e Maddalena, l’Unione Cosmica” (Melchisedek Edizioni), e che in seguito ci accompagnarono in Egitto, come ho raccontato nel mio romanzo esoterico “L’Eredità dell’Ordine di Melchisedek” (Melchisedek Edizioni), il libro che ha permesso a tante persone e ricercatori spirituali, di scoprire se anch’essi, all’inizio del tempo, hanno fatto l’Antico Patto con Dio, l’appartenenza all’Ordine di Melchisedek.
Ed anche questa volta, come già accaduto in passato, eravamo venuti a Shasta con uno scopo preciso: tentare di entrare in contatto con Adama, l’Alto Sacerdote di Telos, la città che secondo canalizzazioni e leggende, sorge da 12.000 anni sotto il Monte Shasta, come Shamballa, Eldorado, ed altre mitiche dimore sotterranee della Terra Cava.
Ne avevo sentito parlare leggendo un messaggio di Kryon, dettato a Lee Carroll, proprio alle falde del vulcano nel 2003. Egli si rivolge ai Guardiani del luogo, onorandoli e definendoli precursori “Qui sta per manifestarsi, - dice Kryon – un grande flusso di energia. Questo luogo è un “vortale”, sia vortice che portale, dove si mischiano il maschile e il femminile…. Lo spostamento della griglia magnetica sta attivando l’energia della quinta dimensione …. Ma c’è molto di più. Verrà un tempo in cui dalla montagna usciranno esseri che sono già in quinta dimensione, i superstiti della civiltà dell’antica Lemuria .... Molti uomini sulla Terra fanno parte della famiglia originale di Lemuria, sono i primi a risvegliarsi, perché portano il marchio della cultura lemuriana, e seguendo gli insegnamenti del Maestro St. Germain, saranno i primi a salire questo gradino dell’Ascensione.
Voi che mi ascoltate, voi che avete visitato il Monte Shasta, questo è il vostro Nuovo Tempo.
Come accadrà a tutti coloro che riceveranno l’"INVITO". Non potrete farci niente. Perché siete Lemuriani. E così è.”
Le parole di Kryon mi avevano incuriosito moltissimo, per questo avevo cercato tutte le possibili documentazioni su Shasta e le sue mille leggende.
Celebrato per secoli dai nativi, anche dalle famose Tribù degli Hopi, e raccontato in mille modi dai primi visitatori della California del Nord, il luogo era stato sempre associato al Continente di Mu o Lemuria, scomparso nel Pacifico in tempi lontanissimi. Sulla vetta del Monte si vedevano luminarie, UFO, e si udiva musica strana.
I primi abitanti bianchi della zona, per lo più tagliaboschi o cercatori d’oro delusi, raccontavano di aver incontrato uomini vestiti con strane fogge, poco più alti di noi, gentili, agili, con capelli lunghi.
Ciò che cambiò ancora una volta la mia vita, cominciò all’inizio del 2010. Anna Maria Bona, con cui condividevo questa nuova “avventura dello Spirito”, mi informò che avevamo ricevuto l’"INVITO", direttamente da Adama, l’alto sacerdote di Telos, tramite un messaggio dell’Arcangelo Metatron.
Che cosa era? Una richiesta soltanto? Un onore? Un compito? Come operatori di Luce acconsentimmo immediatamente all’invito, anche se si trattava di andare dall’altra parte del mondo.
E ci impegnammo a leggere ogni cosa ci potesse “avvicinare”, almeno mentalmente a Lemuria. Grazie alla segnalazione di Laura Mancini scoprii il suo sito www.lemuriaitalia.it , e lessi i primi messaggi di Adama e di altri Maestri Lemuriani. Soprattutto lessi il primo libro della serie, “Telos, Rivelazioni della Nuova Lemuria”, che ora è stato pubblicato in italiano dalla Casa Editrice Melchisedek (www.melchisedek.it), e che è già presente in 37 Paesi.
Un libro straordinario, non solo perché ci racconta la storia antica del mondo di Lemuria e di Atlantide, e del perché della loro scomparsa, ma perché ci descrive come vivono gli abitanti di Telos, nella loro città di cristallo sotto il Vulcano Shasta, da 12.000 anni, e del perché non vedono l’ora di ricongiungersi con noi abitanti di superficie.
Insegnamenti preziosi per capire come si viveva un tempo sulla Terra, e come i fratelli della Terra Cava, in tutti questi millenni, si sono evoluti fino alla Quinta Dimensione, pur mantenendo una parte di corpo fisico, proprio per poterci incontrare su un piano simile.
Essi ci amano tantissimo, e vorrebbero presto vederci tornare allo stato primigenio, alla Età dell’Oro, al mondo di pace, di amore e di felicità, che Dio aveva predisposto per il nostro Pianeta.
Ecco Adama:
“C’è la comune credenza che Lemuria sia andata completamente perduta sotto le onde del Pacifico oltre 12.000 anni fa e che non esiste più. Dal punto di vista tridimensionale, questo è del tutto vero. Il cataclisma che distrusse la maggior parte del nostro continente, insieme a quasi 300 milioni dei suoi abitanti, ha causato una enorme, dolorosissima devastazione alla superficie fisica del nostro pianeta.
L’immenso trauma ha investito l’intera Madre Terra. Quasi da un giorno all’altro, la nostra amata Lemuria, agli stadi più alti della nostra storia, considerata la culla delle civiltà di questo pianeta, si inabissò. Il resto del mondo rimase completamente smarrito, compiangendo la grande perdita.
Il dolore fu così grande che, ancora oggi, la maggior parte di voi continua a portarselo dentro, cristallizzato nel profondo della propria memoria cellulare.
Le anime di coloro che all’epoca morirono sono state le più pregiudicate. Infatti molti di voi che hanno subito la distruzione del continente, si sono completamente chiusi a qualsiasi ricordo della propria gloriosa ascendenza lemuriana, data la così tragica fine fatta. Lo scopo di questa informazione, oggi è di assistere ognuno di voi,”che legge queste parole”, nel cominciare consapevolmente a ripulire queste memorie, in primo luogo, dentro se stesso e poi anche a livello planetario. Per questo, miei cari fratelli e sorelle, con immenso amore e compassione, vi offriamo il nostro aiuto.”
In un’altra parte del libro, il messaggio di Adama prosegue:
“Man mano che vi aprirete ad un modello di vita che rispecchia una coscienza superiore e vi purificherete di tutti i distorti ed erronei sistemi di credenze che avete abbracciato per millenni, sarete anche in grado di percepire di nuovo la “Terra Madre” di Lemuria. Alla fine, vi sarà permesso di essere ricevuti da Lei con tutto l’Amore e la Magnificenza che ormai è capace di offrire.
Quando sarete pronti sarete invitati ad unirvi a noi coscientemente in questa parte di paradiso.
Se queste informazioni vi fanno venire le lacrime agli occhi, aprite i vostri cuori per guarire il dolore che è rimasto sepolto dentro di voi per così tanto tempo. Lasciate fluire la vostra sofferenza! Lasciate che le vostre lacrime portino guarigione ad ogni parte del vostro corpo. Connettetevi con noi e con il nostro Amore, cuore a cuore. Tutti a Telos siamo davvero desiderosi di assistere ogni persona che, nel suo profondo, si metterà in contatto con noi. Siamo una civiltà che ha raggiunto una grande apertura del cuore e la nostra vibrazione pulsa in accordo con quello della Madre Terra. Pian piano le sofferenze impresse nell’intimo saranno evacuate e vi sentirete molto più leggeri. Potrete fare passi da gigante verso la vostra piena evoluzione spirituale, emozionale e fisica, e rinascere, fino a quando riuniremo entrambe le civiltà come un’Unica Grande Famiglia di Figli di Madre Terra. Siamo esseri d’amore, che vivono un percorso d’amore e che desiderano farvi sapere quanto amano ognuno di voi.
Quando arriveremo, potremo insegnarvi un modo di vivere che vi aiuterà a stabilire molto velocemente le basi per una età dell’oro, di illuminazione, amore, pace, bellezza e prosperità senza fine, per tutti.
Tornate a casa, Amati Fratelli, la Quinta Dimensione sta aspettando il vostro ritorno!”.

Tutto il libro “Telos, Rivelazioni della Nuova Lemuria” era ricchissimo di insegnamenti. La sua particolarità, che non esiste in alcun libro spirituale, è quella di mostrarci come vive già una parte di nostri fratelli, un tempo scomparsi. Indicandoci perciò come potremo vivere anche noi. La forma di governo. Il lavoro. La nutrizione. Amore di coppia. Sessualità. Figli. Come arrivare alla immortalità. Il Tempio di giada della guarigione. A Telos non esiste la malattia. I bambini. Il rapporto con gli animali e tutte le creature della Terra. La biblioteca con la storia del mondo. Il segreto di tutto ciò : l’Amore Incondizionato. E tanti altri meravigliosi insegnamenti.
Quando decidemmo di partire, Anna Maria Bona ed io, speravamo di arrivare al Monte Shasta e chissà, forse di incontrare i Lemuriani.
Leggendo il libro “Telos”, quando arrivai alle parole che descrivono l’inabissamento e la morte di milioni di persone, ebbi una fortissima crisi di pianto. Era come se fossi stato lì, per rivivere ogni attimo della tragedia. Come se “vedessi” le acque che crescevano.
I sacerdoti e la gente, tutti pregavano, e cantavano una dolce melodia “Auld Lang Syne”, (che in scozzese antico dove ancora la si canta, significa “i bei tempi andati”).
Cantarono fino a quando le acque non li travolsero. E fecero ciò perché ogni esperienza drammatica lascia una cicatrice molto profonda e provoca un trauma nel corpo eterico e nella memoria cellulare della persona, che richiede molte vite per essere guarita.
“Auld Lang Syne” fu l’ultima melodia ascoltata sulla Terra per migliaia di anni. Ma fu anche profetizzato che molti uomini di quel tempo, in un giorno molto lontano, si sarebbero di nuovo riuniti per cantare ancora questa canzone (che è simile a quella che in Italia chiamiamo “il valzer delle candele”) e sarebbe stato il Tempo Nuovo, il nuovo ciclo, il Ricongiungimento con il Divino che è in noi. Il Tempo che stiamo vivendo oggi.
Non fu facile riprendermi, perché era come se una antica memoria fosse riaffiorata improvvisamente nella mia mente e nel cuore. Ferendomi.
Continuando a leggere Telos feci altre scoperte.
Tutto a Telos è a base di cristallo, anche la storia del mondo è, grazie alla loro tecnologia, immagazzinata in teche di cristallo.
E subito ebbi un riscontro. Le acque che sgorgano alle pendici del Monte Shasta, le stesse che danno origine al fiume Sacramento, sono ricchissime di silicio, che è il principale componente del cristallo, dando ragione a chi vuole che nell’interiorità del vulcano esista un enorme blocco di puro cristallo.
Altra scoperta. A Telos esiste un grande Tempio eretto a Melchisedek, il “Sempre Veniente”, l’Essere Divino, il Figlio, che Dio invia sulla Terra quando è necessario, e che duemila anni fa è ritornato come Gesù, il Cristo, (vedi il mio libro “L’Eredità dell’Ordine di Melchisedek” (Melchisedek Edizioni). E tutti gli insegnamenti che vengono dati a Telos, sono opera di membri dell’Ordine di Melchisedek.
Ma ciò che volevo conoscere ora, a Shasta City, era lo scopo dell’invito, della nostra visita.
In breve Metatron ci diede un messaggio.
“Qui tutti i grandi Maestri Ascesi sono venuti a dare il loro contributo, per far si che questo luogo portasse alla Terra un innalzamento delle frequenze vibratorie.
Vostro compito sarà, tra gli altri, quello di riportare questa elevata frequenza vibratoria nella vostra attuale dimensione. Qui ancorerete la vostra energia. Il vostro desiderio di entrare in contatto con questo luogo sacro, farò in modo di alleggerire la densità terrestre, per accedere ad un mondo di Luce..”
Nei giorni seguenti salimmo verso il vulcano. La strada percorribile finiva verso i duemila metri. Più in alto si avventurava solo qualche sciatore. Fortunatamente il sole era apparso e così finalmente vedemmo la vetta del Monte Shasta, i contorni dell’altissimo cratere, coperti da ghiaccio perenne.
Lassù comprendemmo che per un contatto era necessario trovare i “codici di ingresso”
Trascorremmo alcuni giorni, visitando il vulcano, facendo il vuoto interiore, fino a che un po’ Anna Maria ed un po’ io, individuammo i codici che – grazie anche ad alcuni cristalli acquistati in uno dei negozi “Spirituali” di Shasta City – ci permisero di aprire il portale di accesso a Telos. Ecco ancora Metatron:
“Questo luogo ha energie sacre elevatissime. Esso fa accrescere ogni giorno di più anche le vostre energie. Non ve ne accorgete ma è così. Telos rappresenta la “porta” che vi mette in comunicazione con il Tempo dell’Origine. State finalmente aprendo le Porte del Divino in voi, e ciò vi permetterà di aprire le porte per entrare in contatto con coloro che non aspettano altro che accogliervi con infinito Amore”.
Ogni giorno le nostre energie, misurate con la scala di Bovis, crescevano visibilmente, ma non è che questo ci evitasse la stanchezza, il freddo, le intemperie.
“Il pass per entrare è avere l’energia giusta”, così aveva detto Metatron. Ma non bastava. Il Grande Spirito degli Indiani d’America aveva un altro insegnamento per noi, come conoscevano bene tutte le Tribù dei nativi che avevano abitato quelle Terre.
Ogni uomo ha un animale totemico, in cui immedesimarsi, e da cui trarre insegnamento. L’aquila. Il bisonte. Il serpente. L’avvoltoio. La volpe. Il lupo. Il gufo, e così via.
Riprovammo ancora a concentrarci sul vuoto. E finalmente ricevemmo alcuni messaggi da Adama, che Anna Maria Bona, racconterà in un nuovo libro.
L’Alto Sacerdote di Telos ci spiegò perché non era possibile un contatto sul piano fisico, nella nostra dimensione. La Terra è ancora troppo pervasa da energie negative di guerra, morte, sopraffazione. I Lemuriani, che vivono nella pace e con l’Amore della Quinta Dimensione, non sopporterebbero la nostra violenza.
Ma ci lasciò altri meravigliosi insegnamenti, che si aggiungono a quelli pubblicati nel libro ”Telos”, parzialmente dettato ad Aurelia Louise Jones, alcuni anni prima.
Inoltre ci annunciò due splendidi regali. L’incontro con lo Spirito delle Sequoie Rosse (Red-woods), gli alberi più alti del mondo, che si elevano fino a 100 metri, e sono “vecchi” di 1000 e fino a 2000 anni. Eccone un brano:
“Le sequoie del luogo, vi sono amiche perché sentono che siete in sintonia con il loro Creatore, che non è altro che il Creatore di tutti …. In passato siamo state venerate ed amate …ora invece gli uomini pensano a distruggere le sequoie rosse, il vero polmone di salvezza della Terra, solo per denaro.
Noi siamo manifestazione della bellezza di Dio … l’uomo può imparare molto dagli alberi. Voi potete sentirci. Unitevi ai nostri meravigliosi concerti, perché il nostro suono è armonioso, ma ricordate …. Il suono salverà il pianeta.
Per voi, solo per voi, faremo il suono del vento, che in questo momento udite, e vi salutiamo con amore …!”
Quest’incontro ci commosse alle lacrime.
Ed il giorno dopo venne a parlarci lo Spirito stesso del Grande Vulcano.
Esso ci parlò con la saggezza antica delle Origini. Con l’amore e la saggezza di chi c’era già all’inizio del Tempo sulla Terra, quando il Pianeta era solo acqua e vulcani.
E poiché con Anna Maria continuavamo a chiederci come era stato possibile innalzare così tanto le energie del nostro fisico, dal momento che ci sembrava di essere come al solito, lo Spirito del Vulcano ci promise un”segno”, come dimostrazione di questo “cambio”.
Ricordo al lettore che nei miei libri su i “Segni del Destino”, l’automobile, il veicolo che ci conduce sulla nostra strada, simboleggia noi stessi, il nostro corpo.
Bene. Nella discesa dal Monte Shasta, tra due pareti di neve ghiacciata, una grossa pietra danneggiò la nostra fiammante Toyota rossa, ed incrinò la coppa che conteneva il liquido del “cambio”.
Con il pericolo di fermarmi per strada, riuscii ad arrivare ad un ufficio Hertz, la Società che ci aveva noleggiato la macchina. Constatato il danno, mi cambiarono l’auto.
Questa volta la Toyota era di colore bianco.
Dal colore rosso(la Terra) al bianco (il Cielo).
Un “segno” incontrovertibile e assai forte.
Il giorno seguente l’Arcangelo tornò per dirci “non credevate al cambio di energia del vostro fisico. Ve lo abbiamo dimostrato con il cambio dell’auto. Ora avete capito? Tu (rivolto a me) che sei l’uomo che insegna ad interpretare i segni, hai finalmente capito di quanto è cambiata la tua energia?”
Sulla strada del ritorno, con Anna Maria Bona, ripensammo ai tanti insegnamenti ricevuti.
Il Cielo fa risvegliare gli uomini, ricordando loro l’appartenenza all’Ordine di Melchisedek, l’Antico Patto con Dio. Ma per farlo è necessario far riaffiorare le antiche memorie, le vite vissute nei millenni trascorsi: i secoli passati, il Tempo di Gesù, il Tempo degli Egizi e dell’India, il Tempo di Atlantide e prima ancora Lemuria. Il tutto a ritroso fino al Tempo delle Origini, quando la Pace e l’Amore Incondizionato regnavano sulla Terra.
Anche tu che leggi stai facendo lo stesso percorso. Non tutti possono andare al Monte Shasta, per elevare le proprie energie, ma già conoscere l’esistenza di Telos, gli insegnamenti di Adama e di Melchisedek, serve ad aiutarci a ricordare la nostra essenza ed il nostro destino, che non è quello di sofferenza e pesantezza di oggi, ma quello della riscoperta della Divinità in noi, il ritorno all’Età dell’Oro, come è già oggi la Nuova Lemuria.

 

Gian Marco Bragadin

 

Tratto dall'articolo pubblicato su "TOTEM" (ottobre 2010)