Giovedì 17 Ago 2017
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DA LIBRI ARTICOLI E INTERNET

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Accendiamo la Vita

. Pubblicato in DA LIBRI ARTICOLI E INTERNET

Eccomi qui, finalmente sono rientrata. Ma questa la devo raccontare....stamattina alle 8.30 appuntamento d' urgenza per terapia del dolore. Arriviamo in ospedale e i pochi posti per disabili erano tutti occupati, comunque alla fine ne abbiamo trovato uno. La terapia antalgica è al primo piano dell 'ospedale, dagli anestesisti, io sono in carrozzina e quindi siamo costretti a prendere l' ascensore, tra l'' altro ascensori molto capienti e profondi. Ci mettiamo in coda, davanti solo due persone, man mano che aspettiamo quei pochi secondi arrivano tante persone di corsa...e arriva anche l' ascensore: si aprono le porte e...magia...tutti sono entrati e io sono rimasta fuori...l' ascensore era pieno...mi hanno guardata...e schiacciato il pulsante...mio marito era furibondo, ha iniziato ad inveire, ma intanto l' ascensore è partito e noi siamo rimasti a terra...arriviamo in terapia antalgica dove invece sono sempre gentilissimi.
Quando abbiamo finito ci ritroviamo all'ascensore e riusciamo a entrare, c'erano solo due persone, ma quando è stata l'ora di uscire Guido si era posto al centro della porta per spingermi fuori, ma le due signore si sono intrufolate una da una parte e una dall'altra, e sono uscite come se niente fosse, obbligando noi a stare fermi, nel frattempo hanno iniziato a salire altre persone e uno ci ha fatto notare che dovevamo sbrigarci perche bloccavamo la porta e l'ascensore non poteva partire....poi arriviamo a una delle grosse porte e naturalmente nessuno ti da una mano a tenerla, insomma, una mattina delle quotidiane disavventure di una persona che non può più camminare, non solo, ma ora le somministrano morfina per tentare di lenire il dolore. Una cosa ho notato...le persone non ti vedono...hanno fretta, sempre più fretta, corrono, non si capisce bene per quale motivo, magari riuscire a consegnare il foglio prima, ma tanto chiamano a seconda dell'orario, non c'entra nulla arrivare prima, se non è il tuo orario non passi. Eppure corrono...allora mi domando che sta accadendo? Incontro tante persone inconsapevoli, perchè non stanno vivendo, basta che guardi i loro occhi, stanno pensando, ed in questo stato guidano, non sono mai nel momento presente ecco perchè tante volte affermano...non l'ho vista..,è vero, non è una bugia, sembrano zoombie e dico questo senza critica, da semplice osservatrice. Forse è il momento storico che stiamo attraversando, le preoccupazioni, l'incertezza che mai come ora ci viene costantemente offerta. Questa "paura" rende le persone meno disposte ad occuparsi dell'altro, ma le porta a concentrarsi di più su sè stesso per "paura" di perdere, e in questo concetto è compreso qualsiasi oggetto o emozione, anche dare la precedenza è "perdere" un diritto di passare.
Allora ho pensato che la "paura" continuamente sollecitata dai media è un controllo della mente, pensiamoci bene...è potere...perchè dobbiamo cedere il nostro potere? Questo momento ci chiama tutti a mettere in opera, quindi in azione, quanto appreso negli anni passati, e chi vive solo di teorie e abbracci virtuali rifuggendo sempre più il contatto "vero", si concentrerà ancora di più in un mondo che non esiste, dove uno può essere ciò che non è, dove può affermare "ti voglio bene" a gente di cui non ha mai sentito neppure la voce. Il mezzo telematico serve non per nasconderti, bensì per afferrare le opportunità che ti offre e trasferirle nella vita di tutti i giorni, in casa, con gli amici, in ufficio, insomma, se un concetto è valido, è valido per ogni cosa.
Allora, e ve lo dice una persona che sà cosa sono le difficoltà e la sofferenza, cerchiamo di ri-portare tutto ad un livello "normale", di andare incontro senza opporre resistenza, perchè più nego e più mi succede proprio quello di cui ho paura. Ricordiamoci sempre che il bene più prezioso è la salute, sia psichica che corporea, non c'è denaro che sconfigge Sorella Morte. E' incorruttibile...e sappiamo bene che nel passaggio non porteremo anelli, nè oro, nè pellicce, nè appartamenti, nè mobili antichi.
Ci presenteremo nudi davanti alla bilancia della nostra Vita e in un momento ci renderemo conto di cosa abbiamo o non abbiamo fatto, pensato, detto, amato, odiato, rinnegato, osteggiato, sacrificato ecc. ecc.
L'incontro con Sorella Morte è l'unica certezza "terrena" che abbiamo, anche se non sappiamo quando verrà a prenderci per mano per accompagnarci al grande Mistero del Passaggio.
Vi auguro di trovare la serenità dentro di Voi, ma non quella finta fatta di sorrisi stereotipati, di proposte saccenti, di corsi per "trasformarci", o per "Illuminarci", paghiamo già l'Enel per questo, la Vera Iniziazione è la Vita stessa, è come vivi e come ti comporti e come agisci, cioè azione e non re-azione.
Se non sei disposto a cedere qualcosa di te, la tua immagine, nessun corso ti potrà essere di aiuto.
Se non sei disposto a metterti in gioco e ad abbracciare ciò che arriva, qualunque cosa sia, ti stai ingannando da solo.
Se non riesci a donare tè stesso, a cedere l'orgoglio, la superbia, le certezze, a metterti da parte e lavorare in silenzio, il tuo passaggio è stato inutile.
Spegnamo i televisori ed accendiamo la Vita.
Questo penso e questo affermo.

Gabry Fogli
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