Mercoledì 26 Apr 2017
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BELLE STORIE, RACCONTI, POESIE, FILM

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IL NUOVO FILM DI FELLINI

. Pubblicato in BELLE STORIE, RACCONTI, POESIE, FILM

(Racconto di Gian Marco Bragadin)

Quando Federico arrivò, ad attenderlo insieme ai suoi cari c’era Nino Rota, il grande musicista che aveva dato straordinarie emozioni ai suoi film. I due uomini si guardarono, e a Federico vennero le lacrime agli occhi. Finalmente poteva riabbracciare l’amico di tante battaglie, il creatore di musiche meravigliose. “Ascolta questo motivo” disse Nino, che cominciò a canticchiare. E Federico si sdraiò sull’erba, in quello spazio pieno di luce a cui era così facile abituarsi. Gli sembrò di non aver mai sentito una musica così bella. “Ricordati che l’ho scritta per te” disse Nino. Federico era felice. Lo ringraziò di cuore. Dopo un po’ di tempo gli dissero che doveva riprendere a lavorare. Federico aprì un cassetto dove c’erano tutti i soggetti e le sceneggiature dei film che gli erano stati rifiutati dai produttori in tanti anni di carriera. Il famoso “Viaggio di Mastorna” a cui era tanto affezionato. Ma che ormai sentiva superato. E tante altre idee, spunti, copioni completi. I giorni passavano e Federico era sempre più allegro, vitale, pieno di energia, le idee gli fluivano come ai tempi della “Dolce Vita”, quando sentiva il mondo nelle sue mani. Ma era una sensazione ancor più bella, si sentiva leggero, creativo come non si era mai sentito. Nessuno dei dubbi che lo avevano tormentato per tutta la vita lo sfiorava. Cominciò a scrivere una nuova storia. Era una parte adatta a Giulietta, ed un giorno vennero a dirgli che Giulietta era arrivata. Federico fu felicissimo. La sua adorata Giulietta, la grande attrice di alcuni dei suoi film più riusciti, la dolce compagna di una vita era tornata con lui. “Devi preparati a lavorare” disse Federico. “Ho una parte bellissima per te”. Sono stanca “rispose Giulietta. Ho bisogno di riposare” e così dicendo si addormentò Per un sonno che durò alcuni anni. Venne a trovarlo l’amico Nino. “Non devi inquietarti” gli diceva. “Giulietta ha sofferto tanto, è giusto che ora riposi un po’”. “Va bene” disse Federico, a malincuore. “Piuttosto” gli chiese Nino “la commissione mi ha chiesto a che punto sei?” “Quale commissione?” chiese Federico. “Quelli che devono approvare il tuo nuovo film” disse Rota. “Per quale ragione ti ho fatto sentire quella musica? Ricordi. Se non per stimolarti a riprendere il lavoro”. Federico lo guardò con sospetto. Poi disse: “Sai bene che da troppo tempo nessuno vuol più realizzare i miei film, perché qui dovrebbe essere diverso?”. “Perché qui a ciascuno è permesso di realizzare il più grande sogno della sua vita. Qual è stato il tuo?” chiese il musicista. “Lo sai bene” rispose Federico. “Vorrei fare un film senza che nessuno mi ponesse limitazioni”. “Ecco quello che dovrà giudicare la commissione” disse Rota. “Se il tuo sogno è davvero tanto grande, tanto fantastico e straordinario, che potrà piacere a Lui, la Grande Luce”. “Davvero?” disse Federico. “Certo” rispose Rota, “Se sarà approvato ti concederanno di lavorare con i più grandi attori, le attrici più belle, gli sceneggiatori, le location, i mezzi, con tutto il tempo che ti sarà necessario…. sai qui di tempo ne abbiamo tanto”. “L’eternità?” azzardò Federico con un sorriso. “Non proprio” rispose Nino. “Anche qui il lavoro deve essere finito. Anche perché Lui è impaziente. Sei già qui da un po’, e non hai ancora iniziato”. “Ma perché mi danno questa possibilità?” chiese Federico. “Ogni opera dell’arte, dell’ingegno, dell’intelletto, e del cuore è creata dall’uomo con un moto dell’animo, un intuizione che lo rende creatore egli stesso, cioè simile al Grande Creatore. Ogni uomo, ogni artista, sulla Terra ha un grande sogno e deve vivere per realizzarlo. Se per ragioni di Karma non ha avuto successo, in Cielo gli viene data la possibilità di realizzarlo, ma deve impegnarsi al massimo, dimostrare tutta la grandezza del suo genio creativo. E’ il divertimento del Grande Creatore, Lui vuole sempre il massimo. Federico si mise subito al lavoro. Aveva chiesto come produttore esecutivo il creatore di “Via col vento”. Ed ora stava lavorando al casting. Aveva già ingaggiato Marilyn Monroe, che era sempre stata un suo grande sogno, e Clark Gable. Ma Clark aveva qualcosa che non lo convinceva. Aveva fatto anche provare alcune scene a Gary Cooper, ma era molto incerto. Intanto la commissione aveva approvato il “trattamento” del film, cioè lo sviluppo del soggetto, ed intanto erano cominciate le costruzioni. In una certa località, Federico aveva fatto costruire le piramidi, che però erano 5, perché tanto non costava di più. Poi aveva fatto costruire una torre in ferro, come quella di Parigi, ma era così alta che non si vedeva la cima. Gli sceneggiatori gli presentarono il copione. Era proprio quello che voleva, non c’era da cambiare una parola. Intanto erano arrivati i due eserciti. 150.000 comparse divise in due gruppi, pronti a fingere una battaglia cruenta. Ma non c’era bisogno di affrettarsi, non erano pagate a giornata. Federico fu preso dalle sue solite incertezze. Cominciò a rimandare l’inizio delle riprese. Sembrava che stesse rivivendo le difficoltà del regista di “8 e 1/2”. Improvvisamente chiese di ingaggiare le adorate donne dal seno generoso di un secolo di cinema. Ma poi si pentì. Forse lì dove si trovava, il suo amore per le donne non era molto ben visto. Ma Giulietta venne a dirgli che nessuno aveva problemi di quel tipo. Non esisteva alcun tipo di censura. Rinfrancato Federico scritturò Jane Mansfield, Rita Hayworth, Romy Schneider, Silva Koscina e tante altre. Rodolfo Valentino venne a ringraziarlo per aver fatto “Lo sceicco bianco”, ma in realtà anche lui sperava di essere scelto per la parte del protagonista. Il tempo passava, e Federico trovava ogni giorno la scusa per rimandare. Finchè un giorno Giulietta corse da lui e gli disse: “Ho una grande sorpresa per te”. Federico era un po’ triste. Ma seguì Giulietta che lo condusse sino all’ingresso. “E’ arrivato” disse. “Chi?” chiese Federico. “Lo vedrai” disse Giulietta. Alcune persone là dietro il vetro stavano espletando le ultime pratiche d’ingresso. Finalmente una figura, con un grande cappellaccio nero, si affacciò alla porta. “Marcello!!!” urlò Federico con quanto fiato aveva in gola. “Federico, Federico, che gioia vederti, e c’è anche Giulietta!”. Il grande attore Marcello Mastroianni, nonostante la stanchezza per il viaggio, corse incontro ai suoi due grandi amici. Federico non riusciva a trattenere le lacrime di gioia e Giulietta lo guardava commossa e felice. “Come ti senti?” chiese Federico. “Ora che ti ho ritrovato, sto benissimo” rispose Marcello. Federico si voltò. Il produttore esecutivo era in attesa. “Cominciamo le riprese domani” disse “Ora che c’è anche Marcello farò il più bel film di ogni tempo” Giulietta lo guardò commossa, con gli occhi pieni di speranza, con lo stesso sguardo che aveva Gelsomina nel film “La strada”. E batté le mani ripetutamente, come quando faceva gli spettacoli con Zampanò in mezzo alle piazze d’Italia.