Mercoledì 20 Set 2017
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BELLE STORIE, RACCONTI, POESIE, FILM

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APPUNTAMENTO NELL'ETERNITA'

. Pubblicato in BELLE STORIE, RACCONTI, POESIE, FILM

(Racconto di Gian Marco Bragadin) Giorgio è un bell'uomo di 43 anni. Vive a Milano. E' un pittore e scenografo di buon successo nel lavoro e con le donne. Non si è mai sposato. Lei, Linda, molto bella, ha avuto un matrimonio, senza figli, finito male. Ora fa il medico pediatra, ma soprattutto si dedica a guarire con le parole e la medicina alternativa. Lei è molto riservata. Dopo la delusione familiare, si è chiusa in sé stessa. Un'amica riesce a trascinarla alla mostra di un famoso scenografo, che è Giorgio. I due vendono presentati e subito scatta il colpo di fulmine. Ma poi Linda è presa da un terrore misterioso, ha come l'impressione di essere preda delle fiamme ed insieme all'amica, fugge via dalla mostra, lasciando Giorgio dispiaciuto. Il giorno dopo troviamo Giorgio al lavoro in teatro. Assiste alle prove di un balletto classico e quando escono le ballerine, ne afferra una che già conosce e la trascina nel suo studio. Ci sono foto di scenografie famose e donne alle pareti. La ragazza protesta, ora è fidanzata e cerca di resistere, ma lui, con violenza quasi, la spinge sul divanetto e la costringe a far l'amore. Linda è nel suo studio. Lavora da sola. Con una ragazza che l'aiuta. La vediamo intenta a cercare di guarire un bambina ammalata di tumore. Ciò che non riesce a fare con i farmaci cerca di farlo con le parole, trasmettendo alla bimba ed alla madre fede e voglia di lottare, con grande saggezza e comprensione. Lei non ha avuto figli e si dedica con passione a curare i figli degli altri. Ma si capisce che è infelice. Si sente sola. Giorgio è invitato a Ischia, in occasione del Congresso di una grande Azienda farmaceutica di prodotti naturali, per la quale ha curato scenografie ed illustrazioni. Là Giorgio incontra Linda, che partecipa al Congresso. Una sera la invita a S. Angelo. Complice il paesaggio di Ischia, un piccolo bar con un tavolino e due sedie sul mare, la luna e la forte attrazione reciproca, fra i due scoppia la passione. Linda tenta di resistere per un po', perché da tempo è sola sentimentalmente, e vuole dedicarsi alla cura dei suoi malati. Ma con Giorgio sente che c'è una forza che viene da lontano, e che fa crollare le sue difese, anche se lo ritiene troppo diverso da lei e dalle sue idee. Dopo una notte trascorsa camminando e poi baciandosi, tra i più bei panorami di Ischia, i due tornano in albergo e danno sfogo al loro amore. Ora la scena si trasforma in una stanza da letto del 600, in Scozia. Linda è una bella donna che fa pozioni e tisane per guarire. Ed ha accolto un uomo (che è Giorgio) di alto lignaggio, nel suo letto. Si capisce che il loro amore corre dei rischi. Sul traghetto al ritorno da Ischia Giorgio e Linda hanno modo di parlarsi, di conoscersi un po'. Lei crede, ha fede, a suo modo, usa i poteri della Natura per guarire. Giorgio è un donnaiolo, non crede a nulla, è un intellettuale ateo. Alcuni giorni dopo Giorgio è nel suo studio con Silvia, la sua assistente. Sta parlando con il regista del nuovo spettacolo, e delle scenografie. Mostra dei bozzetti ed intanto corteggia l'aiuto del regista. La riunione finisce e lui cerca di restare solo con la ragazza, che lo accusa di essere attratta da lui, ma non le piace di essere trattata come una cosa, un animale. Lui cerca di baciarla, ma lei si divincola. Gli rifiuta anche un appuntamento. Allora Giorgio telefona a Linda. Vuole rivederla. Sono passate alcune settimane. Linda è nella villa di Giorgio vicino a Milano e gli sta spiegando il suo lavoro di medico, ma anche come cura con i prodotti della Natura. Lei deve prendere energia da tutto, anche dagli alberi, per essere carica di buone energie. Giorgio ascolta. E' tenero. Interessato. Linda abbraccia un albero, come in trance e continua a spiegare a Giorgio che a volte deve purificarsi, fare digiuno e astinenza, perché le sue energie possono essere più pure e forti. Infatti la sua costituzione è fragile, non si è ancora ripresa dalle tante sofferenze. Il suo cuore non sta bene. Deve risparmiarsi. Si mette in meditazione. Giorgio prima si calma, ma poi vedendola indifesa, rilassata è preso da un impulso di forte attrazione. La prende, la abbraccia e la trascina sull'erba, cercando di possederla. Linda si dibatte, piange di rabbia, infuriata fugge via. Che razza di uomo è Giorgio se mentre lei gli parla di spirito, lui la tratta come un animale. Sono passati alcuni giorni. Linda sta cercando di curare la sua bimba malata. La madre piange e si dispera. Teme che tra poco dovrà lasciarla e che non è giusto morire a 10 anni. Chiede aiuto a Linda che si concentra in modo esagerato, cercando di darle un po' della sua forza vitale. L'ammalata la lascia senza forze. Suona il telefono. Giorgio le chiede scusa e vuole rivederla. Ma lei si rifiuta. E' stravolta. Si abbandona sul letto e piange. Linda rivede una scena vissuta nel 600. Giorgio è il signorotto di Belmore in Scozia. Va a trovare di nascosto Linda e le chiede se può fare una pozione magica per uccidere un suo nemico. Linda risponde di non essere una strega. Fa solo decotti di erbe per guarire. Il signorotto se ne va infastidito. Ma tra loro c'è una forte passione. E Linda teme di essere abbandonata da lui, avendo respinto la sua richiesta. E' passato del tempo. Elker, uomo di circa 70 anni (all'università è stato professore di Linda), un saggio, medico alternativo, grande conoscitore dell'aldilà e delle forze della Natura, va a trovare Linda, che lo tratta come un padre e maestro. Elker sente le sue lamentele, ma poi la spinge a tornare con Giorgio, perché una bella donna come lei non può vivere solo di medicina e malati. E la invita a non esaurirsi troppo con i suoi pazienti, per non abbassare le sue difese organiche e rischiare di ammalarsi. Il suo cuore è debole. Sul palcoscenico del teatro il regista sta discutendo con Giorgio. E' in ritardo con il lavoro. Lo rimprovera. Lo accusa di essere un sessuomane, un malato, di trascurare il lavoro per le donne. E Giorgio lo provoca dicendo che lui lì è l'unico uomo, perché gli altri sono tutti gay. E che non vive di solo sesso. Il regista capisce che forse si è innamorato e lo prende in giro. Poi Silvia, l'aiutante di Giorgio, rimette pace. Giorgio si confida con Silvia. Per la prima volta sente di soffrire per una donna, che ora lo respinge. E' una sensazione che non aveva mai provato. E' geloso. Questa donna è meravigliosa, eterea, diversa. Silvia lo invita a trattarla da essere umano, non con la violenza con cui tratta tutte le donne. E a rispettarla. Giorgio cerca ancora Linda al telefono. La invita alla Mostra di un pittore famoso, in una città vicina. Alla Mostra Giorgio è premuroso, dolce, innamorato. Linda abbassa le sue difese. Mangiano qualcosa ai tavolini di un bar di fronte alla Mostra. Giorgio promette di cercare di capirla, di trattarla in modo diverso. Le confessa di provare amore per lei. Linda dice che ha paura, perché è già stata abbandonata e "sente" di essere solo una curiosità, un cotta per Giorgio. Ed ha paura di soffrire. Lei non sopporta più di essere abbandonata dall'uomo che ama. E' una persecuzione della sua vita, del suo karma. Qualcosa che viene da lontano... da vite precedenti. Al ritorno in auto, l'attrazione è così forte, che debbono fermarsi e dietro un distributore si abbracciano e cominciano furiosamente a far l'amore. Ma Linda si sente male al cuore. Deve fermarsi. Giorgio vuole sapere perché. Lei cerca di spiegargli. Potrebbe dover abbandonare il lavoro. Fare degli esami. Andare in ospedale. Giorgio solo all'idea è terrorizzato. La lascia sul portone di casa ed è assalito dall'impulso di abbandonarla. Non ha obblighi verso Linda. Non può restare al fianco di una malata. E' un'avventura finita e basta. Lui non è nato per fare l'infermiere. Ci pensino gli altri ad aiutarla. Lui no. Intanto Linda pensa teneramente a Giorgio, sente di essersi nuovamente innamorata e lo cerca. E' dovuta entrare in ospedale per dei controlli al suo cuore. Prova a telefonare a Giorgio. Ma il telefono non risponde. Giorgio è nel suo pied-à-terre, vicino al teatro. E' con una giornalista, Giovanna, una donna libera. E' una sua vecchia amica ed anche amante. Giorgio l'assale subito e la possiede, per terra, con foga. Poi si mettono a parlare. Intanto suona il telefono, ma Giorgio non risponde. Parlano di Linda. Giovanna cerca di distrarlo. E quando suona il telefono ancora, risponde lei, mezza ubriaca. Dall'altra parte c'è Linda, che capisce che Giorgio la tradisce. Improvvisamente la scena cambia. Nel 600, in Scozia. La donna che abbiamo visto con il signorotto è stata denunciata e creduta una strega. Per questo è stata condannata. E' legata ad un palo nella piazza del borgo. Urla al signorotto che è sul balcone del palazzo di non abbandonarla, ma lui la lascia al suo destino. Il fuoco la divora. Linda terrorizzata nell'Ospedale. Si sente umiliata. Non vuole più vedere Giorgio. Si confida con un'altra malata. Intanto Giorgio è preso dai rimorsi. Si arrabbia con Giovanna che ha risposto al telefono. Al mattino si sveglia e guardandosi allo specchio dice tra sé che questa volta non può abbandonare Linda. Ha scoperto di amare qualcosa che non è solo il suo corpo e che non può abbandonarla. Avrebbe rimorsi per tutta la vita. Le scrive una lettera, che le manda con dei fiori. Esaudirà un suo desiderio. Portarla a Mt. St. Michel, in Francia, dal grande Arcangelo. Linda è tornata al suo studio. Congeda una paziente. Arriva un messo con la lettera e i fiori. Inizia a leggerla ma, quando vede che è di Giorgio il suo viso si rabbiuia. Poi Linda si avvicina alla finestra e si mette a piangere. Non sa più cosa fare. Se credere finalmente all'amore di Giorgio o negarsi ancora. Giorgio la porta a St. Michel in Francia, e là, sotto la spada dell'arcangelo, Linda si sente volare, ormai libera, nello spazio infinito della baia, sotto l'Abbazia. Promette a Giorgio di restargli per sempre vicino. Anche se il suo cuore dovesse cedere. Anzi gli dà appuntamento per l'eternità. I due scoprono di amarsi davvero, pur nella difficoltà del momento. Scendono le scale dell'Abbazia manifestandosi un grande affetto. Guardano i gabbiani che si allontanano. Finalmente Linda prova una grande felicità. Poi vanno a camminare sul fondo del mare, che la marea ha fatto ritirare da poco. Da là guardano in su verso il grande arcangelo. Parlano del dopo. Lei spiega a Giorgio che non si muore. Se dovesse succedere lei tornerà e gli sarà vicino. Lui è terrorizzato all'idea della morte. E' una scena tenera e struggente. Giorgio, come in un sogno, davanti al tavolino vuoto del bar di Ischia dove era nato il loro amore, mentre echeggiano le note della canzone "All'angolo del nostro appuntamento". La scena è "flou", per dare la dimensione del sogno. Linda non c'è e lui la cerca affannosamente. Linda giace morta sul letto a casa sua. Giorgio è inebetito dal dolore. Ci sono alcune persone. Arriva Elker, che con le sue doti di sensitivo, vede l'anima di Linda. La invita ad uscire dal suo corpo. Lei si meraviglia che lui possa vederla e parlarle. Elker le annuncia che ora arriverà per lei il tempo delle Luce. Infatti presto incontrerà il suo angelo, il suo Maestro, che verrà a prenderla. Giorgio a fianco non si accorge di nulla, preso nel suo dolore. Piccolo cimitero sul lago. Tutti piangono. Giorgio è distrutto. Linda assiste in disparte all'inumazione del suo corpo. Arriva un essere di luce. Indossa il kimono bianco e oro di un antico "saggio cinese". Una grande barba e i gesti calmi e sereni. E' il suo Maestro. I due si muovono tra la gente che non li vede e le loro figure sono "flou" a mostrare che sono in un'altra dimensione. Il Maestro spiega a Linda che lei ha dedicato la sua vita ai malati, ha fatto il bene sulla terra, e che l'aspetta un destino di luce, nelle altre dimensioni. Ma come sulla terra anche ora ha il libero arbitrio. E' libera di scegliere. Cosa vuole fare? Linda risponde che ha promesso a Giorgio di restargli vicino. E poiché Giorgio questa volta ha vinto le sue paure e non l'ha abbandonata, vene concesso a Linda di restargli vicino. Di diventare la sua guida. Giorgio, restato solo, torna al suo lavoro. E' aiutato da Silvia, la sua assistente e si incontra con il regista che però non capisce come Giorgio continui a pensare ad una donna che è morta. Ma per Giorgio - che non credeva a nulla, ora ricorda l'appuntamento con Linda, e cerca il contatto con l'anima di lei in tanti modi. Dedica molte energie a questo. Lo vedremo in rapide sequenze successive mentre va da una medium, per una seduta spiritica, tenta il pendolino, la metafonia con il registratore per captare le "voci", la cerca perfino sul computer. Prova a fare meditazione. Legge libri con le tecniche per entrare in contatto con i defunti. Attende Linda tutti i sabati sera a mezzanotte, come si erano promessi. Ma non riesce ad avere alcun contatto. Eppure non si rassegna. Guarda la grande foto di Linda davanti a lui, e si dice che se gli ha promesso di tornare, tornerà. Linda guarda Giorgio sconsolato, che nella sua villa in campagna sta leggendo. Gli parla ma lui non la sente. Arriva, circondato di luce flou, il suo Maestro cinese. Le dice che le anime dopo un po' devono lasciare la Terra, le persone che amano. Prepararsi al suo viaggio verso la Luce. Ma Linda lo implora di lasciarla ancora un po' e di permettergli di entrare in contatto con lui. Allora il maestro comincia ad insegnarle come comunicare con Giorgio. Parlandogli più volte nell'orecchio, lui crederà di avere un'idea. Creando un linguaggio attraverso esseri viventi, un uccellino, una farfalla, per dare segni di presenza. Imparando a far muovere le cose, squillare i telefoni, lampeggiare luci. "Noi possiamo aiutarli o fermarli. Loro vedono accadere delle cose, ma non sanno che siamo noi" dice il Maestro. "Se uno non deve essere sull'aereo che cadrà, non gli facciamo suonare la sveglia. Purtroppo invece, se è arrivato il suo momento, siamo noi che facciamo scoppiare una gomma, o venire un infarto". Il Maestro la invita a provare. Linda mette le dita nella suoneria del telefono... che squilla. Giorgio capisce che forse è Linda. Poi fa accendere e spegnere le luci. Giorgio è felice. Linda si diverte. Arriva una farfalla e comincia a girare attorno a Giorgio. Poi si posa sopra la sua mano. Giorgio è presso una grande falegnameria, all'aperto. C'è il regista, c'è Silvia, l'aiuto regista, vari falegnami. Giorgio mostra al regista un modellino di scenografia... Ma al regista non piace. Si mette a strillare. Lui non vuole quella roba. Giorgio si accalora, l'altro si arrabbia. Ed ecco arrivare un grande falco. Scorgiamo Linda in un angolo che parla al falco, che si muove come se la sentisse. Tutti si fermano ad ammirare il falco. Poi il regista sorride e approva i disegni. Giorgio è felice. Linda è compiaciuta. Il lavoro di Giorgio continua ad avere successo. Silvia, la sua assistente, è in auto con lui, gli ricorda che forse ha un angelo in cielo che lo aiuta, perché ha una fortuna sfacciata. Infatti continuano ad arrivargli offerte per nuovi lavori. Addirittura gli chiedono le scenografie da Hollywood per un film internazionale. Altre donne, che girano attorno a Giorgio, provocano invece la gelosia di Linda, che gioca loro degli scherzi. Giorgio va a prendere una sera una bella signora a casa, e si spezza la chiave nel portone, nessuno però può uscire il fabbro non arriva... la serata sfuma. Sono momenti assai divertenti. Giorgio sempre più sereno ed innamorato di Linda, ha un solo rimpianto. Non poter comunicare direttamente con lei, nonostante tutti i suoi tentativi. E' sabato sera. Giorgio ha tentato ancora il contatto. Nulla. Davanti alla foto le dice che non può continuare ad essere così gelosa. E' un segno che lei c'è, lo aiuta. Ma ora lei è in Cielo e lui è sulla terra. Non può stare in clausura. Nell'altra dimensione Linda sta parlando con il Maestro, che la interroga. Ma questo amore era davvero importante per lei? Passando di là cosa ha sentito, cosa è cambiato? Com'è possibile che Lei si senta ancora innamorata di Giorgio. Il Maestro le spiega che hanno avuto così poco tempo sulla terra, e quindi è normale che questo grande amore continui. "Vedi - dice il maestro - quando si muore si può portare con noi solo l'amore. Ecco perché in una nuova vita ci si incontra e scoppia il colpo di fulmine. Perché quell'amore non era finito, ma continuava magari da secoli. Linda però si meraviglia della sua gelosia e il Maestro spiega che il carattere non cambia, passando dall'altra parte. Poi Linda chiede perché è morta così presto... lei aveva a volte desiderato di morire, ma non quando ha incontrato l'amore. Il Maestro le spiega che lei era sempre stata abbandonata da un uomo. Nelle vite precedenti e in questa. Ora che finalmente questo karma si era interrotto, grazie all'amore di Giorgio, lei aveva finito il suo tempo sulla terra. "Ora è giunto il tempo che dovrai cominciare a lavorare - dice il Maestro - perché anche di qua si lavora. Non ci si ferma mai. E' come una scuola. Ogni vita è una classe". "E cosa devo fare?" chiede Linda. "Eri pediatra, amavi i bambini. Ora dovrai continuare a farlo di qua. Curarli, assisterli e quando muoiono prenderli per mano e aiutarli nel passaggio". Sono passati tre anni. Giorgio si reca da solo al Cimitero per l'anniversario della morte di Linda. Ma là incontra Elker che, a sua insaputa, sta dialogando con Linda. E finalmente gli rivela che, attraverso di lui, che è un veggente, potrà avere un contatto diretto. Linda gli svela di essere diventata la sua guida. Gli fa capire come sia sempre con lui e potrà esserlo fino a quando lui la cercherà e la penserà. Gli svela gli aiuti che gli dà. Giorgio scopre che l'amore continua attraverso le dimensioni, non muore mai. Che possono continuare ad amarsi, a stare insieme. Che Linda è viva e vicina, anche se senza più il corpo. E' un momento di grande commozione. Elker spiega a Giorgio che tutto è nato dalla sua decisione di non abbandonare Linda. Dopo tante vite, in cui l'aveva abbandonata, ora ha superato questo difficile karma, e potranno essere insieme anche in futuro, anche dopo la sua morte, perché hanno un appuntamento nell'eternità. Giorgio si dà pace per la sua morte. Ora sa che potrà vivere una nuova vita, nel ricordo di Linda, e con lei "vicino". Sono passati altri anni. Giorgio ha i capelli un po' più grigi. Nel suo studio è intento a disegnare nuove scenografie. E' sereno. Silvia gli ricorda che ci sonno ottime probabilità per la "nomination" all'Oscar delle sue scenografie di un film americano. C'è una grande foto di Linda. E lei, lì vicino seduta, assiste compiaciuta. Quando Silvia esce Giorgio prova a telefonare ad una amica, ma è sempre occupato. Allora si lamenta con Linda, che lui immagina presente, per la sua gelosia. Quando deve uscire con una donna che per lui non significa nulla, lei non perde occasione di fargli uno scherzo, di mettergli i bastoni fra le ruote. Ma la ringrazia per il successo, la fama e la fortuna che lei lo ha aiutato a conquistare. Arriva una telefonata dalla televisione. Giorgio è stato invitato al "Talk Show" di Isabella, la star della TV, a parlare della nomination. Giorgio negli studios è attratto immediatamente da Isabella, e lei ne approfitta e gli chiede di farle un quadro. Dopo qualche giorno lei gli telefona da Venezia. Vuole sapere se il quadro è pronto. Lui nel suo studio sta proprio lavorando al quadro. Le dice che è pronto. Allora lei gli chiede di correre a Venezia a farglielo vedere. Giorgio è titubante. Ma poi sente un'attrazione fortissima. Nonostante la pioggia scende in auto con il quadro e parte. Corre verso Venezia. Cerca di mettersi in contatto con Isabella con il cellulare. Lei è all'Harry's Bar. Gli chiede di raggiungerla. All'Harry's Bar Isabella congeda i collaboratori della TV con cui stava parlando. E' entusiasta del quadro. I due bevono e sentono una fortissima attrazione. Si toccano, si baciano. Giorgio ha perso completamente la testa. Poi escono sotto una leggere pioggerella. Linda è lì vicino. Le gocce di pioggia si mischiano alle sue lacrime. Li vede rientrare in albergo. Da una gondola sbucata dal buio, la chiama il suo Maestro. Ormai il suo compito con Giorgio è finito. Non può restargli vicino ora, perché soffrirebbe troppo. E il destino di Linda invece è quello di salire nella Luce. Ora lui è solo. Dovrà affrontare la vita senza il suo aiuto. Linda protesta. La gondola procede nella nebbiolina. Linda supplica il Maestro di lasciarla tornare da Giorgio per aiutarlo. Ma il Maestro è irremovibile. La gondola si perde nel buio della laguna. Come se Linda, alla fine, sulla barca di Caronte, entrasse nell'altro mondo. E' passato qualche tempo. Isabella si fa accompagnare sul set da Giorgio. In auto continua a telefonare per il suo lavoro. Tratta Giorgio malissimo. Lo comanda a bacchetta. Gli chiede perfino di andargli a prendere gli abiti in tintoria. Lui protesta... ha il suo lavoro. Ma lei si arrabbia. E' una donna prepotente e capricciosa. Giorgio è nel suo studio. C'è il falegname. Dice che non potrà consegnare le scene se lui non gli dà i disegni. Silvia promette che lavorerà tutta la notte. Un'altra telefonata agitata. Intanto arriva il regista. Da quando ha la storia con questa presentatrice Giorgio non è più lui, trascura il lavoro. Non ha idee. Perciò gli dice che ha già un altro scenografo e che il teatro gli chiederà i danni. Se ne va... e come ultima cattiveria gli dice che l'Oscar è saltato. Giorgio litiga anche con Silvia. La manda via. Vuole restare solo. Tutto nella sua vita sembra cambiato. Improvvisamente appare Linda, come se fosse precipitata dal Cielo. Assiste alla scena. E' disperata... Dopo poco giunge il suo Maestro. "Lo sapevi - dice - anche lui lo sapeva. Senza il tuo aiuto la sua vita avrà tante difficoltà. Ma tu non puoi più farci nulla." Linda resiste. Ricorda al Maestro che lui sulla terra non l'ha abbandonata. Che per anni è stato fedele al suo ricordo. Linda è ancora innamorata di lui, non può assistere impotente alla sua distruzione. Ma il Maestro è duro e intransigente. Le spiega che di là si deve ubbidire. Che i loro compiti vanno portati avanti fino in fondo. La scena è molto drammatica, struggente. Giorgio e Isabella sono nella villa di lui fuori Milano. E' passato del tempo. Il rapporto tra di loro è teso. Lui l'accusa per le pose con un cantante nero su un giornale scandalistico. Lei lo rimprovera perché quella villa le sembra una tomba, un mausoleo dedicato ad una donna morta ormai da tanto tempo. Lei è una donna aggressiva, molto diretta. Se è lì è perché gli va. Se domani non sarà lì, sarà perché non le va più. Giorgio subisce in silenzio le accuse di lei che poi gli annuncia che deve mettere nel videoregistratore dei film di Hitchcock, per una trasmissione TV che sta preparando. Il primo film è "Io ti salverò". La storia di una dottoressa che fa di tutto per salvare l'uomo amato. Il VCR si incanta sulla scena clou, che continua a ripetere "Io ti salverò... io ti salverò..." E Giorgio capisce che forse Linda è ancora vicino a lui e gli sta dicendo che nonostante tutto lo salverà. Ora Isabella che è un po' brilla, comincia a spogliarsi. E gli si offre per fare l'amore. Ma Giorgio è emozionato. Fugge via. Giorgio in auto con Silvia. Le racconta che il teatro gli ha chiesto un miliardo di danni. Lui non ha più denaro, ha anche speso un mare di soldi per dei regali ad Isabella. Non sa come fare. E di colpo sembra che nessuno voglia offrirgli lavoro. Anche il suo gallerista gli ha rifiutato di comprargli altri quadri. Dopo qualche giorno Giorgio incontra Isabella, fuori dagli Studi Televisivi per un breve incontro. Le annuncia che è in gravi difficoltà. Non può regalarle la pelliccia. E neanche fare il viaggio ai Caraibi che hanno progettato. Lei lo insulta e Giorgio trova finalmente il coraggio di dire basta a questa donna che lo ha sottomesso, reso succube, approfittando dell'attrazione sessuale che lui ha sempre avuto per lei. Prende l'auto e si ferma davanti ad un parco. Cammina. Si sente libero. Chiama Linda. Una farfalla si avvicina, ma se ne va subito via. Linda è tra le fiamme. E' esploso uno scuola bus (Gerusalemme) e tutto intorno corpi di bambini dilaniati. Altri piangono disperati, lei si avvicina ad un bimbo, lo aiuta ad alzarsi, ma è la sua anima, perché il corpo resta giù. Il bambino piange. Dove sono, che cosa è successo, grida. Linda lo accoglie tra le sue braccia. Lo consola. Poi sembra guardare lontano, come se il pensiero di Giorgio la facesse sempre soffrire, mentre aiuta il bimbo nel passaggio all'altra dimensione. Giorgio è all'aeroporto. Molto sciupato, ma sereno. Silvia, la sua assistente, è andata a salutarlo. Ha trovato un lavoro all'Opera di S. Paolo del Brasile. Qui in Italia sembra che nessuno voglia più dargli lavoro. Ha capito i suoi errori. Non ci si deve distruggere per una donna. Nessuno può diventare il padrone della nostra vita. Renderci schiavi. Ed accettare questo per passione, per sesso, per amore, significa perdere se stessi. Perdere l'aiuto del Cielo. Forse Linda lo aiuterà ancora. Almeno quella è la sua speranza. Silvia si sveglia il mattino dopo. Accende la TV. Comincia a farsi un caffè. L'annunciatrice mostra una sciagura aerea. Un aereo è caduto nell'atterrare a San Paolo del Brasile. Ci sono pochi superstiti. Forse tra loro un italiano, Giorgio, il famoso scenografo. Giorgio è sulla riva di un lago. E vede correre sulle acque Linda, rapidamente, da lontano giunge fino a lui. Felici si tengono le mani. Ma Giorgio si meraviglia perché può vederla. Non ha ancora capito di essere morto. Intanto dietro di lui mesto funerale in un piccolo cimitero. Ci sono tutte le sue donne, ma Giorgio non le riconosce, mentre il prete recita le orazioni funebri. Lui e Linda, quasi timorosi di parlarsi, si allontanano verso un muretto e lì si siedono felici, guardandosi negli occhi e tenendosi la mano. "Avevamo un appuntamento" dice Linda "Come vedi ci sono". Intanto dietro di lei, nascosto scorgiamo il Maestro. Vicino a lui c'è un altro essere che lo rimprovera. "Perché le hai permesso di tornare?" gli dice. Il Maestro lo guarda, scuote il capo e sorride. E intanto segue con lo sguardo Linda e Giorgio, che trasformati in gabbiani, volano in alto verso il sole.