Mercoledì 24 Mag 2017
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EVOLUZIONE E SESSUALITÀ

. Pubblicato in "ALI DEL PENSIERO"

Un Maestro di Saggezza ci dice come equilibrare anima e materia per raggiungere la nostra evoluzione spirituale.
(Messaggio Medianico da “Ali del Pensiero”. 1934)

La mia voce giunge stranamente al vostro udito fisico, mentre giunge come realtà all’udito d’anima, cercate di unificarvi con me e seguirmi. Quando io vi parlo di evoluzione, lego strettamente ciò che è vita spirituale essenziale, alla vita materiale. Per vita materiale intendo tutto il movimento degli esseri umani in rapporto a quella legge che viene definita legge di natura. Esaminiamo queste vibrazioni sessuali. Non vi parlo della struttura glandolare, non vi parlo di ricambio; entro nella legge che è base al vivere. L’anima, sovraccaricandosi di energie dense, sente come un peso che la trattiene nei vortici della materia, in quelle forti vibrazioni che impediscono il volo alato dell’anima verso la realtà che vive, vive anche se appartengono ad un mondo nascosto ai vostri occhi. L’uomo si ritiene allora nella necessità di seguire la vibrazione del senso, ritiene che quegli scambi di succhi siano un bisogno assoluto per mantenere l’equilibrio della propria natura. Ritiene, l’uomo, che entrerebbe nell’anormalità e quindi danneggerebbe il proprio organismo, se cercasse di mitigare quelle vibrazioni dominandole con la propria volontà; volontà che, in tal caso, diviene manifestazione alata dell’anima. Deve l’uomo seguire la legge della rinuncia o deve seguire quella di natura? Il riprodursi delle forme è legge base, di conseguenza ciò che è sensorio e vibrante non è tolto all’uomo; ma questo non deve divenire scopo sterile e scopo unico della vita. Anche portandosi nella linea della rinuncia, molte volte l’uomo commette gravi errori, perché la legge dell’evoluzione condanna il violentare il proprio organismo con cilici, in quanto da un tale insieme nasce spesso un erotismo psichico che è in contraddizione con la legge stessa. L’uomo superiore che vuole essere il dominatore della materia, non eccede né in un senso né nell’ altro, e con la sua anima volta alla verità, di per sé gradualmente si distacca da tutto ciò che è vibrazione del sesso; ne riconosce le necessità, ma la sua forza divenuta tale che non ne risente alcun richiamo. Le energie allora restano ugualmente in equilibrio, poiché la maggiore attività spirituale comporta anche lo scarico di quei succhi che, secondo l’occhio umano, potrebbero danneggiare l’organismo.  Ma ciò si deve raggiungere per dominio spirituale, perché ripeto, è contro la legge ogni violenza verso se stessi; l’Eterno dice di mantenere intatta anche la vostra veste organica, che serve di stretto legame all’anima. Anzi ogni uomo dovrebbe considerare il proprio corpo come un piedistallo luminoso sul quale viene a poggiarsi la grande scintilla animatrice. Tutto ciò non può essere inteso da chi ancora cammina nei primi movimenti di evoluzione. E voi avete un grande dovere spirituale: quello di portare luce alle masse che si congiungono senza ardore di fiamma, né sanno quale sia la remota provenienza dell’anima. La legge del ritorno non è infranta; essa è la legge base di vita evolutiva; ma anche coloro che negano i ritorni, debbono sentire che una responsabilità esiste ugualmente; poiché se non sono anime remote che scendono tra loro, sono anime nuove, alle quali è doveroso dare un graduale risveglio spirituale. Siate signori della materia, asservitela al vostro spirito, imprimete nella legge del senso la vera legge d’Amore; così ogni essere che nascerà, tenderà con i propri sforzi a perfezionare sé e gli altri. L’umanità è in travaglio, perché non ha ancora concepito sostanzialmente che cosa sia l’Amore.