Mercoledì 24 Mag 2017
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Da SIAMO NOI GLI ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO

. Pubblicato in "ALI DEL PENSIERO"

(Messaggio del Maestro Zodiac pubblicato da “Ali del Pensiero”, N°6 Giugno1934). Tutti voi siete particelle della Grande Creazione, della Sorgente di vita, e non c’è un’anima, una qualsiasi forma di Natura, nulla nel vostro mondo, che non abbia una lunga, lunghissima storia. Molto prima della vostra nascita nel mondo fisico, il vostro spirito era dotato di libera volontà con la quale sceglieste la via da percorrere in questa vita. Voi dite di aver “ereditato” alcune caratteristiche, ma ciò mostra solo che vi siete trascinate dietro, da stadio a stadio, quelle impronte che avete acquisito in un tempo passato. Benché ciascuno di voi sia nato da un altro corpo, la scelta delle esperienze che dovete affrontare è stata fatta da voi stessi. Insisto su questo punto, perché tanti di voi ritengono la propria vita un’ingiustizia e si chiedono perché la loro via non è stata migliore, perché essi non hanno certi talenti, perché la vita li ha gettati in un certo ambiente o casa o razza, perché tutto ciò è stato contrario al loro desiderio, così indipendente dalla loro volontà. La verità è che l’anima umana, prima di scendere nel corpo fisico, per le vite passate come per l’attuale, ha scelto liberamente le esperienze a cui avrebbe dovuto sottostare. Essa scelse le prove, essa scelse il cammino; senza sapere, però, dove avrebbe mancato alla prova, dove avrebbe ceduto alla tentazione. Ma lo Spirito è ugualmente in tutte le anime, e ciascuna può, volendo, superare la prova della vita terrena con pochissime o nessuna manchevolezza. Dovete ricordare che il vostro “destino” è guidato soltanto dal modo con cui riuscirete a realizzare e sviluppare le qualità divine che sono nascoste in germe in ciascuno di voi. Così sarete superiori a qualunque influenza, più forti di qualsiasi avversità, più solidi di qualunque prova si presenti lungo il vostro pellegrinaggio terreno. Perché così aprite canali che vi congiungeranno alla Grande Sorgente della vita, stabilirete con essa una limpida comunione, e sarete vivificati dalla potenza dello spirito. Ed allora il sentiero della vostra vita sarà liberato da tutte le sue lacrime e da tutte le sue durezze. Ciò vi dico perché nel cuore di molti vedo l’ombra del dubbio sulla giustizia e sulla carità divina, vedo la necessità di un conforto e di un insegnamento. Agli uomini che combattono duramente la propria battaglia, a quelli che conoscono il pungolo della miseria, a quelli che soffrono i colpi delle avversità, io dico: nulla va perduto, nulla è senza compenso; purché mai perdiate la vostra fede purché mai vi scuota il tremendo dubbio sulla giustizia divina. Più ascenderete nel cammino dello spirito, però, e più prove avrete da superare, pesi da sopportare, ma sarete allora tanto forti da sapere resistere, poiché tutto è proporzionato. Quando dunque meditate sui vari aspetti della vita, quando pensate a delitti, agli infortuni, alle manchevolezze umane, non pensate che i protagonisti si possano rifugiare sotto la protezione dell’ereditarietà familiare, perché prima delle eredità fisiche essi ebbero una eredità divina, che non seppero assimilare, ciascuno di voi può trarre dall’Infinita Potenza quella piccola particella che è sufficiente a condurre ogni anima lungo la vita terrena verso una meta gloriosa. Meditate su queste parole e dissipate le nubi dello sconforto, ricordando che le prove vittoriose, anche se dure, vi fanno conquistare un migliore destino. Voi domandate: “Cosa fummo nel passato?”. Io vi rispondo: voi siete anime in lotta, destinate a manifestare in tutta la sua luce la divina scintilla che è in voi, destinate a mostrare che, più forte della materia, più forte della mente, è lo Spirito.