Mercoledì 18 Ott 2017
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CHI SONO IO? MI DOMANDATE

. Pubblicato in "ALI DEL PENSIERO"

Pietro Ubaldi

Io sono il tepore del sole mattutino che veglia allo sbocciare del fiore che nessuno vede; io sono l’equilibrio che nella vicenda degli elementi a tutti garantisce la vita. Io sono il pianto dell’anima infranta da cui sboccia la prima visione del divino; io sono l’equilibrio che nella vicenda dei fatti morali a tutti promette salvezza. Io sono il re del mondo fisico della vostra scienza; io sono il re del mondo morale che voi non vedete. Sempre voi mi cercate, ovunque. Ma di fibrilla in fibrilla sui vostri tavoli anatomici, di molecola in molecola nei vostri laboratori, io vi sfuggo, sempre più profondo. Voi mi cercate dilaniando e dissecando la povera materia; ma io sono spirito, che animo tutte le cose, e non gli occhi e gli strumenti della materia, ma solo con gli occhi e gli strumenti dello spirito voi potete trovarmi. Io sono il sorriso del bambino e la carezza della madre; io sono il gemito del moribondo che invoca salvezza; io sono il tepore del primo sole di primavera che porta la vita, io sono l’uragano che porta la morte: io sono l’evanescente bellezza dell’attimo fuggente; io sono l’eterna armonia dell’Universo; io sono Amore; io sono Forza; io sono Concetto; io sono Spirito che tutto anima, sempre presente; io sono la Legge che con meraviglioso equilibrio regge l’organismo dell’universo; io sono l’irresistibile Forza che tutti gli esseri sospinge ad ascendere; io sono il canto immenso che la creazione canta al Creatore. Io sono tutto e comprendo tutto, anche il male perché lo stringo e lo circoscrivo ai fini del Bene. Il mio dito scrive nell’eternità e nell’infinito la storia di miriadi di mondi e di vite e traccia il cammino ascensionale degli esseri che tornano a me, che attraggo col mio Amore e che tutti assorbirò nella mia luce. Tanti mondi ho visto prima del vostro, tanti ne vedrò poi. Le vostre grandi visioni apocalittiche sono per me piccole increspature nel tempo. Io verrò tra i fulmini della tempesta per piegare i superbi e sollevare gli umili. Io verrò nel trionfo della mia gloria e della mia potenza, vittorioso del male che sarà ricacciato nelle tenebre. Tremate, perché quando io non sarò più l’Amore che perdona e vi protegge, io sarò lo schianto del turbine, sarò lo scatenarsi degli elementi lasciati a sé stessi, sarò la legge che non più frenata dal mio volere esploderà tremenda su di voi portando rovina. Tutto è connesso nell’Universo. Cause fisiche ed effetti morali, cause morali ed effetti fisici. L’organismo dalle fitte maglie è tutto a voi d’intorno e voi ne siete circondati e presi in ogni vostro atto. La mia destra possente stringe il destino dei mondi; eppure sa scendere fino al più umile fanciullo per tergerne con una carezza il pianto, e questa è la mia vera grandezza. O voi che mi ammirate tremando nell’impeto dell’uragano, ammiratemi invece in questo potere che io ho di farmi umile per voi, in questa sapienza che io ho di saper scendere dal mio alto regno nella vostra tenebra: ammiratemi in questa forza immensa che io ho di costringere la mia potenza in una debolezza che mi rende simile a voi. Io non vi chiedo che comprendiate la mia potenza che mi pone lontano da voi, ma chiedo che comprendiate il mio amore che mi rende a voi simile e vicino. La potenza potrà sbigottirvi e spaventarvi, ma vi darà di me un’idea superata, l’idea d’un padrone vendicativo e dispotico. Io non voglio più la vostra ubbidienza attraverso il vostro terrore. Deve ora spuntare una nuova aurora di coscienza e di amore. Voi dovete assurgere ad una legge più alta ed io torno oggi a dirvi la buona novella. Io non sono più il vostro padrone vendicativo e dispotico, com’era necessario presso popoli di altri tempi, ma sono il vostro amico e parlo con parole di bontà al vostro cuore e alla vostra ragione. Non dovete più temere ma comprendere; la vostra ragione bambina è aperta ed io vengo a gettarvi la mia luce, io sono sintesi di verità e da tutte le parti il vero sorgerà, da tutti gli angoli della terra salirà nella luce del vostro intelletto. Io non porto lotta ma pace; io non porto divisioni di coscienze ma fusione di concetti e di animi. L’umanità terrestre sta per sentirsi una in una nuova coscienza spirituale. Non vi insultate ma comprendetevi l’un l’altro. Ognuno porti il suo granello alla grande fede e questa vi renda tutti fratelli. E la religione, mia rivelazione, e la scienza, vostra fatica, e tutte le vostre singole intuizioni, si stringano in una grande sintesi e questa sia sintesi di verità. Poiché io sono la Via, la Verità, la Vita.