Mercoledì 24 Mag 2017
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MESSAGGIO DEL VENERDì SANTO

. Pubblicato in "ALI DEL PENSIERO"

Messaggio

“Piange il Cielo e le sue lacrime scendono sulla terra. Piange la natura nel suo sussurro, piange lacrime di sangue colui che è. E che fa l’umanità?
Si contorce sopra se stessa, quasi ché avesse un appunto da muovere e che esso si proiettasse nell’immensità quale forza unica. Ma il pianto di lui penetra dovunque, sono lacrime scottanti che hanno bagliore, sono lacrime che la terra non può assorbire se on dilatandosi e rinnovandosi.
Ma per rinnovarsi la terra geme ed è un gemito doloroso, è il gemito delle contraddizioni spasmodiche di quelle energie che voi in parte conoscete ed in parte ignorate, anche quando affermate di avere suddiviso in parcelle moltiplicate ciò che chiamate atomo.
È l’atomo inscindibile, com’è inscindibile colui che è.
Voi che pulsate, voi che avete l’intelligibile aperto, voi che conoscete la via, poterete moltiplicare la vostra vita assorbendo una stilla soltando del sangue di Lui.
Il mondo mormora, così si dice, e io dico a voi: il mondo umano percuote ininterrottamente l’Amore di Lui. Davanti a voi sta ciò che chiamate tempo, che è una vibrazione ininterrotta delle energie. Soffermatevi un attimo a guardare l’origine dell’0umanità che ha un punto saliente: Adamo. Adamo – movimento – condensazione, e dalla sua condensazione, si formò e costituì una congiunzione definitiva Eva: i due in uno. E da questa unità chi è uscito? È uscito Caino: quindi il primo a sorgere è stato il male. Poi è uscito Abele.
Caino ha imperato ed impera: Abele è un morituro.
E voi vi siete forse suddivisi? Perché dico forse? Avete inteso il richiamo di Lui? Sì e no. I molti seguono Caino, i pochi Abele, e da questo duplice movimento ne sorge un altro ancora ed era ed è Lucifero.
Primeggia? Ho detto – impera – e così continua, affronta e vuole annientale Lui. Lo ha forse annientato in quell’attimo? No, lo annienta ininterrottamente attraverso il vibrare che innesta nell’umanità, ma a un dato istante il Cristo rispose a Lucifero: “Vade retro Satana”.
E quale sarà la risposta che darà all’umanità che continua a prevaricare? Chi siete voi e di dove passate per raggiungere la mete? Vi guardo ed è il mio guardare un occhio solare che ingigantisce al sole primo.
Ho detto e ripeto: piangono i cieli. Quali? Quelli infiniti o i vostri cieli?
L’infinito piange sull’infinito. Osserverete in un giorno vostro la luna con cerchi alternati ed alternati di grande nebulosità ed il vostro sole che si contorce per spasimo interno e metterà i suoi raggi lasciando qua e la pulviscoli patologici. Allora l’umanità chiederà soccorso. A chi? Agli uomini della terra, a coloro che si sono rivestiti di quella conoscenza da Lui stesso elargita.
Ma io vi ripeto quel che detto da sempre. Si salva colui che vuol salvarsi; perisce colui che vuol perire.
Nell’espressione del nostro linguaggio, perire, non significa morte, no, significa quello smarrimento di un principio che è vano voler battere.
Il male sorto e sembra sovrano, sembra, ma è solo un’apparenza, ricordatevelo, poiché il sangue di Lui scorre in ogni energia, scorre entro voi stessi.
Cercate di saper vedere: di saper compenetrare la realtà e quando dite: ”l’Eterno è sordo” affermate un’immensa verità. Sì, sembra sordo a voi. Perché? Perché l’umanità, ho detto e ripeto è in preda a Caino. Come può sentire l’amore? Non vuol sentirlo.
Morì veramente colui che è l’Uno?
Morte non v’è. Egli risorse prima ancora di essere manifesto in sulla terra. Vano dunque il lamento, vane le concioni, più vano ancora è il dire: “noi siamo i forti”. Chi? Dove sono i forti della terra? Quelli della Babele? No certo, e molti , moltissimi diverranno come Lot; stato di sale.
Ciò che io dico può sembrare duro al vostro dito ma è ciò che è visibile in questo attimo in fra l’umanità tutta, ovunque essa sia. Voi che vi staccate, voi che cercate, voi che analizzate, che cosa potrete raccogliere dall’immensità? Ciascuno di voi raccoglie ciò che semina. Questo non dimenticatelo perché è la sola realtà dell’ora vostra.
Che potete pensare voi quando bussate alla porta immensa?
Egli è da sempre il Risorto. Egli donò alla terra la sua immensa Luce, perché non era altro che una nebulosità entro la quale gli esseri si dibattevano in un soffrire acuto e, dopo di aver elargito libertà, verità, amore, l’umanità lo ha crocefisso, lo crocefigge ininterrottamente tutta l’umanità. Ovunque scagliano la pietra contro di Lui che è l’amore. Vi dibattete in sofferenze ed ecco che il lamento diventa ira contro di lui, vi dibattete fra di voi ed ecco ancora la malvagità che sorge e impreca contro di lui.
E coloro che si definiscono i saggi del Tempio che cosa fanno?
Sono dei morituri, giorno per giorno, ora per ora; ed altri ancora suscitano odio e ira.
In cotanto sfacelo di principi sostanziali voi andate e vi chiedete: dove andiamo? Che cosa facciamo? Come sarà il domani? Colui che possiede la stilla di sangue di Lui non teme, non trema, non si altera, prosegue ininterrottamente. Non guardate alla sinistra dove il ladrone ancora sogghigna guardate dall’altro lato dove la Luce domina per intero.
Uscite dai vostri singoli sepolcri, che il vostro organismo non è che un sepolcro e non imbiancatevi all’esterno. Siate voi, così come vi siete fatturati, che la grazia e la Luce scendano ininterrottamente. Beati quelli che le raccolgono, beati quelli che soffrendo sanno donare. Qual è il dono? È un vibrare semplice e dolce è un ripetere: “Signore, guarda chi soffre ancora più di me e fa che io soffra per essi”.
Chi ha questa capacità?
Il timore della sofferenza si acutizza sempre di più, eppure gli uomini la creano ininterrottamente e voi l’assorbite come lo si assorbe un veleno addolcito.
Non indugiate quando il richiamo giunge dall’altro, non abbiate alternative entro il vostro io quando l’io affacciandosi dice: “no, on seguire quella via, attendi, la Luce giungerà”. Caino è in voi come è in voi Abele. Ecco la vostra intrinseca lotta, ecco l’ombra e la Luce, ecco il male e il bene, la disarmonia e l’armonia.
Perché dico che prima è sorto Caino e Abele secondo?
Perché quando vi fu la trasformazione terrestre rimase Caino, quindi Abele fu ucciso dal male e il Cristo è stato ucciso dal male e messo dall’umanità. Voi volete uccidere voi stessi ascoltando Caino che impera dentro di voi? Non esigo confessioni, non le amo, voi potete direttamente parlare a Lui che conosce tutti i linguaggi, Egli che è la vita e questa vita vi viene donata, e largita da sempre, un sempre che non ha tempo; anche in questo attimo le vostre energie fisiche si dilatano e in quest’attimo l’io vostro può maggiormente irradiare.
Lasciate nell’angolo di voi stessi ciò che chiamate ragionamento, che è il rivestimento che voi avete voluto e siate spiriti consci fra i puri spiriti. Dove sono essi? Ovunque, in ogni attimo, quando li invocati e anche quando non li cercate.
Dove sono coloro che voi chiamate morti?
Essi sono più vivi di voi, attorno a voi, nella vibrazione del vostro palpito. Perché piangete coloro che se ne vanno? L’umana natura geme, non vuol sopportare il dolore, non è conscia del suo perché, non vede che il volto del dolore di quell’attimo è la gloria sempiterna. Non dite a me parole. Io compongo il pensiero del vostro linguaggio ed è per fortificarvi che io tocco la vostra sensibilità.
Beati coloro che soffrono perché è di costoro il regno dei cieli. E chi non soffre? Quale può essere la non sofferenza? Il vostro occhio mentale è troppo ristretto. Voi vi fermate e guardate coloro che molto posseggono, ma chi potrà passare dalla cruna dell’ago Eterno? Non certo coloro che sono gli Epuloni. Che faranno? Dove andranno?
Una giustizia d’amore esiste, una giustizia vibrante che insegna la via ed allora quando saranno toccati, passeranno nella sfera di quel fuoco che è nella fiamma ma pur rinnova.
Non è mera consolazione per voi, ma non dite quello che dicono coloro il di cui egoismo è formidabile come torre che si lanci verso il cielo.
“che importa a noi degli altri, purché si viva come noi vogliamo” come vuole l’umanità conscia, inconscia ed impigrita. L’umanità conscia prepara la via a Caino, l’umanità impigrita va dondolante verso la china e l’inconscia segue per vicissitudine, ma anche per ignavia. Tre gradini dovete salire. L’uno è quello dove voi siete ed è composto di materia e di ragione; il secondo gradino è quello che vi porterà al risveglio totale dell’io vostro; il terzo gradino è quello che raggiungerete quando l’ampia conoscenza del bene e del male sia penetrata in voi. Allora avete quella pace che Egli solo sa donare. Quando? Non posseggo tempo. Attenti dunque perché tutta l’umanità è su una falsa via che porta al precipizio. Che può fare? Non io debbo dirvi ciò che deve fare l’umanità, non io istillerò nel vostro pensiero acutezze ragionanti nel senso umano; io vi porto la dove lo splendore esiste, dove si dice all’uomo: “il tuo vivere è chimera”. Così è.
Risorge da sempre l’Uno e Trino, risorge in voi ogni qual volta lo invocate, risorge nella natura, quando la forza dominante di essa invoca la potenza. E chi è la forza dominante se non colui che vigila e a posto il piede sull’asse terrestre? È in voi ogni istante, quando la bontà si siede al desco della vostra anima.
Amate i vostri nemici, fate il bene a chi vi fa del male. Quando arriverete a questo? Ricordate che esiste un tramonto, un tramonto che non si rinnova in un’alba terrestre. Quando arriverà? Come arriverà?
La formazione fu composta prima di sera e poi di mattina. Sarà uguale la ripartita e il rinnovo? Identico. Il sole si oscurerà, le stelle cadranno dal cielo vostro in sulla terra provocando vortici e fiamme; ecco la trasformazione.
Vi ho detto: non conosco il tempo. Sulla via siete, la falsa via, la via luciferina, ed allora amate Lui, stringetevi a Lui, chiedete a Lui di giungere col suo spasimo ininterrotto a voi e ripetete: “Signore, che il tuo soffrire si molteplichi in noi, attorno a noi, in tutto il nostro palpitare, perché la tua Luce splenda ovunque tu vuoi, ove tu sei il sole, Signore”.
Guarderete il vostro cielo in un alba non lontana e lo vedrete tinto di rosso. Perché lo strano colore? Sarà esso il risultato di ciò che esce dalla terra o sarà una congiunzione di energie che vibrando porteranno il sangue di Lui per mostrarvelo ancora, per farvelo cadere a goccia a goccia su tutta l’umanità? Ricordate: “il mio regno non è di questo mondo”. Ecco perché il sangue rigeneratore verrà a voi per rendervi consci della vita.
Venite ed entrate nell’immensità. La porta non ha cardini cigolanti perché è sempre aperta l’armoniosa porta è da essa si muoveranno le energie conosciute da voi e quelle non ancora manifeste, perché…un sigillo che non può essere infranto anche quando voi affermate che gli uomini possono moltiplicare la vita. Sì, la moltiplicano generando e creando spasimo, non lo possono moltiplicare per sapienza.
Umiliatevi davanti a Lui, Egli vi dona il nettare salutare, ve lo ha donato prima cioè quando siete scesi, ve lo ridona ininterrottamente quando lo cercate.
Non cercatelo soltanto quando il giro del vostro tempo segna un nome speciale, cercatelo sempre e fate sì che il vostro sempre sia una moltiplicazione di atti di bontà e allora avrete in voi un infinito palpito. Siate limpidamente buoni e sarete toccati sempre più dalla Sua Luce che rinnova, vivifica, risuscita. Risusciterete anche voi, non nell’ultimo giorno ma quando guardando entro a voi stessi avrete buttato voi di fuori di voi odio e ira.
Perché dico fuori di voi? Forse che in voi giace supina questa vibrazione?
Giace in fra l’umanità. Cercate di buttarla, coordinate il vostro pensiero e richiamate su Voi, Michele. Michele è l’inviato di Lui, è colui che ha il piede sull’asse terrestre. È un nome che ho pronunciato, ma è un movimento di energie legate alla potenza una: ne fuoco di terra, ne fuoco del vostro pensiero può cancellare questa immensa verità. Ascendete, amici miei, attraverso di Lui giungete la dove l’armonia si assomma e allora sarete unità operanti nel tempo. La pace di Lui scenda tra Voi, scenda in Voi, si moltiplichi attorno a Voi dacché amiate sempre più, l’affanno il dolore, la morte che è trasformazione.

Vi saluto


COMMIATO
Cercate di incanalare la vostra vita nell’armonia infinita anche quando vi può essere il sussulto entro di voi provocato dagli umani e, non temete, poiché Egli arriva sempre e supera l’uomo.
Chi dice a voi che i vostri occhi fisici non abbiano a vedere, nel tessuto delle energie strali che vi sovrasta, la tremenda lotta che ancora sussiste di Lucifero contro la Luce.
Trinceratevi in Lui, sigillate voi stessi col grande segno cruciale e non temete.
Il tremore significa impoverimento dell’energie; non annullatevi dunque, avete acquisito la vostra unità, mantenetela intera, non deviate e, ricordatevi, ve lo torno a ripetere: “le leggi del mondo nulla hanno a che vedere con la Legge Eterna”.
Voi siete schiavi del mondo ed ecco la grande lotta.
L’uomo ha per necessità il pane materiale e per avere questo pane deve servire chi?
Gli uomini. Come può conciliare questa sua umana fatica quando cozza con la Legge d’Amore? Dilemma tremendo. L’uomo riflette e allora dice: “Signore, fa che io non debba mai essere cagione di altrui dolore”. Operi poi serenamente: l’aiuto non mancherà mai. Mi distacco da Voi nel senso materiale, rimango da sempre fra i Cieli immensi la dove può giungere solo il Vostro pensiero. Raccoglietemi con le vostre vibrazioni, sono un energia che spazia, che compenetra posso donarvi aiuto e do ministro a voi in questo istante un cibo sacro che l’eterna energia trasfonde in voi e voi trasfondetelo in coloro che maggiormente amate e anche in coloro che non amate; donate poiché riceverete.

La pace sia con voi e fra voi.
Pace vera

Vi saluto