Domenica 25 Giu 2017
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TERAPIE CON I CERCHI NEL GRANO

. Pubblicato in 2012. CAMBIAMENTI DELLA TERRA

 Anna Maria BonaGli straordinari pittogrammi che ogni estate finiscono in tutto il mondo, ci parlano con un linguaggio ancora incomprensibile.L’autrice sta sperimentando una parte dei cerchi per il loro effetto terapeutico su uomini, animali e piante.


Partendo dal presupposto che il fenomeno abbia matrice intelligente, l’autrice del libro “Terapie con i cerchi nel grano” (Edizioni Melchisedek), ha tentato di decodificare il significato intrinseco dei crop-circle, cercando di comprendere la legge di causa-effetto che li ha generati ed emanati dall’Universo. Annamaria Bona sostiene che i cerchi nel grano non siano soltanto leggibili da un punto di vista simbolico, ma siano un dono celeste col quale operare. Lei avanza l’ipotesi che possano rappresentare solidificazioni di saggezza umana, che esseri evoluti ci rimandano dal cosmo su questo stanco e collassato pianeta, per aiutarci a ritrovare l’integrità perduta.

L’autrice ha scoperto, attraverso un’analisi radioestesica (capacità di percepire con mezzi psichici particolari energie), che 25 formazioni del 2003, pervenute nel Wiltshire, possono essere  strumenti utili al piano fisico dell’uomo. Questi simboli, asserisce A.Bona, ci arrivano per risvegliarci quanticamente alla comprensione della nostra vera natura e ci indicano quanto è facile attingere a ciò di cui abbiamo bisogno. Sono al servizio della vita, sono il nutrimento di chi vuole dissetarsi alla fonte dello Spirito, elevando le frequenze delle nostre vibrazioni percettive e sostenendoci nel processo ascensionale  in cui tutti siamo coinvolti.

Annamaria Bona racconta brevemente la sua storia personale per farci comprendere come sia giunta, attraverso le sue ricerche, a formulare questa sua teoria. Nel libro propone una nuova lettura dei cerchi nel grano, divulgando un metodo naturale, da lei stessa sperimentato ed ora testato anche da  numerose persone e da animali.

Una guida preziosa e innovativa che propone elementi di geometria sacra, di radionica, di terapie idrofrequenziali, di memoria dell’acqua.   

La geometria sacra è il simbolismo più potente di qualsiasi linguaggio e può risuonare a molti livelli. Essendo noi immersi in campi elettromagnetici, con il nostro corpo abbiamo la capacità di captare frequenze, come se fossimo antenne. Nella misura in cui entriamo in contatto con emissioni che si situano su una lunghezza d’onda identica alla nostra, entriamo in risonanza, captando l’informazione portata da quella emissione.

All’interno di queste formazioni nel grano, sostiene l’autrice, è racchiusa una grande conoscenza oltre a svariati tipi di informazioni che possono essere assimilate, stimolando le nostre insite e naturali capacità di autoguarigione.

L’uomo è una struttura multidimensionale costituita da sistemi fisici che interagiscono con campi energetici regolatori; essi vibrano a diverse frequenze e si scambiano informazioni attraverso i “chakra”. Condizioni di disagio alterano le normali vibrazioni, squilibrandole. Lo stato di malattia si può definire uno squilibrio energetico, con presenza di frequenze anomale dissonanti. Inoltre la patologia, secondo l’autrice, che si basa sugli studi del dr. Edward Bach, è il risultato di un conflitto tra anima e mente ed è lo stato terminale di un disordine profondo. La sofferenza è in sé stessa benefica quando ci avverte che imbocchiamo un cammino sbagliato. Essa ha lo scopo di ricondurre la personalità alla volontà Divina dell’anima.

La terapia vibrazionale utilizzata con il simbolismo dei cerchi, interviene sui corpi energetici, andando ad agire su punti specifici e usufruendo di sostanze alle quali, viene trasferita “l’impronta energetica” necessaria. Il prof. Claudio Viacava sostiene che “l’uomo guarisce solo se riemette la stessa frequenza che gli ha creato lo stato di malattia”.

L’autrice consiglia di porre dell’acqua, dotata di una sua memoria, sul simbolo scelto per una patologia specifica. Basandosi sul fatto che la formazione degli agroglifi avviene solo in presenza dell’acqua nel sottosuolo, Annamaria Bona ha utilizzato questa sostanza, che ha la capacità di “ricordare”, per trasmettere le vibrazioni cosmiche dei cerchi, secondo i principi della radionica, (la quale studia la ricezione e la trasmissione dell’energia). Il principio della radionica si basa sul concetto delle “onde di forma” che ogni figura geometrica emana. Essa è un’arte terapeutica che ha un approccio olistico e si interessa dell’uomo nella sua totalità: mente, emozioni e sottili campi di forza e di energie che governano il funzionamento dei suoi sistemi fisici e organici.

Il simbolo raccoglie le “onde di forma” e le focalizza nel suo centro dove una sostanza memorizzante si impregna: l’acqua che per risonanza assorbe le proprietà. La sostanza “immagazzina”il messaggio di equilibrio contenuto nel simbolo e suggerisce all’organo malato la vibrazione più idonea per riequilibrarsi. Il tutto viene attivato attraverso  l’atto dell’osservazione dell’uomo che è in grado di portare un’intenzione, dal regno invisibile, sottile, a quello denso della materia tridimensionale. L’atto propedeutico si compie attraverso i nostri occhi (lo specchio simbolico della nostra anima) ove si svolge l’essenza del rito; siamo quindi  anche noi co-artefici del potere salvifico di queste forme eterne che giungono a noi come “mantra” ad un’ottava superiore. Inoltre con il potenziamento del colore e del suono specifico, non udibile all’orecchio umano, si interviene con un accordo in grado di riportare le giuste frequenze, risintonizzandole.

Il fenomeno dei cerchi è sempre stato accompagnato da un suono: la Creazione stessa fu generata da un’emissione vocale. Per gli orientali, il “mantra” (suono sacro) si concretizza nello “yantra”(forma geometrica) e lo sposalizio dei due genera l’arte sacra, nella sua più perfetta espressione.

Pitagora asseriva che “la geometria è musica congelata”. Il componente armonico del suono è strettamente correlato alla geometria che è il risultato visibile della vibrazione.

Annamaria Bona inoltre ha potenziato l’efficacia del metodo con la cromoterapia che agisce nell’ambito delle terapie vibrazionali, intervenendo sui corpi energetici. Ogni colore ha un tipo di vibrazione particolare e tutti insieme formano la luce bianca. Inoltre, ogni colore è sintonizzato con un chakra e risuona con esso (se è in equilibrio). L’uomo che, come abbiamo appurato è un’antenna tra Cielo e Terra, è alimentato dall’energia che passa per i chakra, lungo la colonna vertebrale. I poteri terapeutici delle varie lunghezze d’onda della luce, possono influire sull’equilibrio psico-ficsico dell’organismo. Sommando di conseguenza l’effetto dell’acqua informata (effetto idro-frequenziale), al colore risuonante nel chakra, si può portare riequilibrio all’organismo.

L’autrice sottolinea che i cerchi nel grano non guariscono ma essendo dotati di una loro saggezza, elevano ad un nuovo stato di coscienza che, sebbene inizi da un’esperienza interiore, si rende manifesta poi nella dimensione fisica, stimolando un processo di auto-guarigione. Quando la compagine organica viene lesa, suggerisce Annamaria Bona, le forze latenti insite nell’uomo, sono indotte ad intervenire, se stimolate ad un livello della consapevolezza del Sè, per reintegrare e riparare l’organismo in pericolo.

Il libro è corredato di tavole staccabili con la descrizione dell’effetto che i simboli possono produrre e modalità d’uso.

Qui vicino viene riportata l’immagine esemplificativa di alcuni cerchi nel grano così come sono riportati nel libro “Terapie con i cerchi nel grano”. 


(tratto da “Terapie con i cerchi nel grano”, di A. Bona, ed. Melchisedek)


Anna Maria Bona coltiva da anni interessi nel campo delle filosofie orientali, della spiritualità, della meditazione e della medicina alternativa. Vive in Toscana, nel proprio bed & breakfast olistico “Villa delle Rose”, in cui tiene seminari suoi e di altri operatori che hanno in comune la volontà di  stimolare  il risveglio della consapevolezza umana e la sensibilizzazione delle coscienze.



Per contatti: www.associazione-omsairam@libero.it; bona_anna@libero.it